TROPPA INTER PER IL LECCE, CHE REGGE COME PUO’ PER UN’ORA E POI SOCCOMBE

(Rdl) ______________
Quando scendono le prime ombre della sera e si accendono le luci del Via del Mare, si esaurisce anche la quotidiana razione di pioggia che quest’anno sta caratterizzando il lento inverno salentino. Lo stadio si riempie rapidamente, presto è un catino che ribolle di passione. Oltre ai 21.000 abbonati giallorossi, benchè i biglietti siano interdetto ai residenti a Milano, ci sono lo stesso tanti sostenitori nerazzurri provenienti dalle vicine regioni del Sud Italia, dissaminati qua e là in altre tribune.
Agli ordini del signor Gianluca Manganiello di Pinerolo, Eusebio Di Francesco e Cristian Chivu mandano in campo, rispettivamente:
30 Falcone; 17 Danilo Veiga, 4 Gaspar, 44 Tiago Gabriel, 25 Gallo; 29 Coulibaly, 20 Ramadani; 50 Pierotti, 16 Gandelman, 23 Sottil; 99 Cheddira
1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 9 Thuram, 94 Esposito.
Ospiti subito in avanti, Thuram che si invola verso la porta, bravissimo Gaspar a chiudere in scivolata in calcio d’angolo. Rimane infortunato, viene sostituito da Siebert.
Ogni volta che tocca il pallone, il pubblica ‘becca’ il simultore Bastoni.
Continua la pressione nerazzurra. Falcone devia leggermente e Siebert salva sulla linea una conclusione pericolosa di Luis Henrique.
De Vrij stronca fallosamente un contropiede giallorosso e prende la prima ammonizione della partita. Primo calcio d’angolo anche per il Lecce, senza esito. Cartellino giallo anche per Tiago Gabriel falloso su Esposito vicino al limite dell’area e punizione da posizione pericolosa: pallone fuori dallo specchio della porta. Pure su un colpo di testa di Thuram. Non riesce invece quello di Gandelman su cross di Sottil dalla bandierina.
Falcone ottimo a deviare una conclusione ben mirata di Esposito.
Se ne va la prima mezz’ora, con gli ospiti in costante pressione offensiva, ma con i padroni di casa che reggono con ordine e non disdegnano di avanzare appena possibile.
Ramadani nell’area nerazzurra alto sulla traversa.
In porta un colpo di testa di Esposito, ma Falcone riesce a metterlo in angolo.
40′: Luis Henrique serve Frattesi che spara alto da buona posizione. Pure Zielinski dalla distanza due minuti dopo.
Squadre al riposo a reti bianche.
Continua nel secondo tempo la pressione degli ospiti, che battono due calci d’angolo, anch’essi senza esito.
Al minuto 52 l’Inter segna, con Dimarco, ma il gol viene annullato dal Var per posizione di fuorigioco di Thuram a inizio azione.
Doppio cambio deciso da Di Francesco, dentro Banda e Ngom, al posto di Sottil e Gandelman; e doppio cambio anche per Chivu, dentro Mkhitaryan e Akanji, al posto di De Vrij e Sucic.
Mezz’ora più recupero al termine.
Il Lecce rompe il predominio interista con un’azione di Banda, che viene fermato fallosamente, sull’azione della seguente punizione, finisce fuori bersaglio la conclusione di Veiga.
Altro doppio cambio deciso da Chivu, che mette Diouf e Bonny e leva Henrique e Thuram.
Niente di fatto quando manca un quarto d’ora più recupero al termine. E qui l’Inter passa in vantaggio, con Mkhitaryan che, colpevolmente lasciato libero in area su azione di calcio d’angolo, la mette dentro. 75′. 0 – 1.
La reazione dei padroni di casa non c’è, anzi sono gli ospiti che vanno vicini al raddoppio, evitato da due interventi a seguire prima di Falcone e poi di Siebert.
Poi il raddoppio arriva, sempre su azione da calcio d’angolo, con Akanji, che svetta insaccando. 82′. 0 – 2.
Di Francesco, che già lo aveva deciso prima del raddoppio, fa un altro doppo cambio, con N’Dri e Stulic, al posto di Pierotti e Coulibaly. Ma mancano solo cinque minuti al triplice fischio e la partita è già decisa.
Ammonito e sostituito da Carlos Augusto fra i fischi del Via del Mare Bastoni.
I quattro minuti del recupero finale se ne vanno senza lasciare traccia e sanciscono per il Lecce una battuta d’arresto perentoria.
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