“Le radici della voce”: SALVATORE CEZZA INAUGURA I ‘PERCORSI D’ARTE A TEATRO’ A GALATINA LUNEDI’ 9

| 8 Marzo 2026 | 0 Comments

(Rdl) ______________ “È impossibile non comunicare, poiché tutto è comunicazione, anche il silenzio” dichiara a leccecronaca.it Salvatore Cezza, attore, doppiatore, lettore del Libro Parlato nazionale, che domani, lunedì 9 marzo, alle 18, inaugura al Cavallino Bianco di Galatina una serie di otto laboratori, dei percorsi d’arte a teatro tenuti da esperti professionisti e organizzati dalla Vito d’Agostino produzioni e dalla compagnia Teathrum, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Galatina.

“Ma se è impossibile non comunicare, perché oggi abbiamo così tante difficoltà nel farlo?” – abbiamo chiesto a Salvatore Cezza.

“La comunicazione è il fulcro dell’essere umano: parliamo, ci muoviamo, interpretiamo la realtà attraverso la nostra voce, il nostro corpo e i nostri meccanismi comportamentali.

Se è vero che noi viviamo in tre diverse dimensioni: quella pubblica, quella privata e quella segreta; e quindi se recitiamo sempre un ruolo diverso, un personaggio preciso in relazione ai diversi piani di percezione, possiamo riconoscere la nostra vera essenza in tanti modi: la respirazione, la meditazione, il detox dalla frenesia della società contemporanea, la lettura, l’alfabetizzazione emotiva, la cura di anime affini, giusto per citare alcune soluzioni”.

“Personalmente, nella mia ricerca attoriale” – continua Cezza – “ho spesso fatto affidamento alla consapevolezza vocale come uno dei tanti strumenti per comprendere qualcosa in più di noi stessi.

Quando noi ‘diciamo’ un concetto, ‘pronunciamo”’ una frase, nel teatro così come nella vita, quel concetto e quella frase diventano reali. Si manifestano, cioè, su un piano comunicativo concreto, attraversando la nostra ordinata mente razionale, ma anche l’intero caotico spettro emotivo.

La comunicazione – e in questo caso la voce – è il primo tassello, a mio parere, per ritornare ad essere individui consapevoli, capaci di costruire comunità di persone in completa armonia. Noi siamo gli scultori della nostra stessa realtà. Ricominciamo a frequentarci per capire chi siamo e spegniamo il pilota automatico che ci muove durante la quotidianità. Riprendiamo in mano la nostra vera essenza”.

Category: Cultura, Eventi

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