“Il linguaggio del corpo”. CON LA MAESTRA DI DANZA SOPHIE GUIDA IL TERZO APPUNTAMENTO CON I “Per_corsi d’arte a Teatro” A GALATINA LUNEDI’ 16
(Rdl) ______________ Tornano i percorsi d’arte a teatro presso il Cavallino Bianco di Galatina organizzati dalla Vito D’Agostino produzioni srl e Compagnia Theatrum in collaborazione con l’amministrazione comunale di Galatina.
Terzo appuntamento, dunque, con la Maestra Sophie Guida che terrà un laboratorio sul linguaggio del corpo. Sophie, diplomata nel 2016 presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, ha completato il proprio percorso di studi nelle discipline pratiche e teoriche.
Durante la sua formazione ha preso parte a produzioni coreutiche collaborando con artisti di fama internazionale. Dal 2017 è docente e coreografa presso l’associazione culturale “Scena Muta” a Copertino Attualmente è docente di tecnica della danza classica presso il Liceo Coreutico di Lecce.

“Sono felicissima di far parte di questa iniziativa. È una bella opportunità poter creare uno spazio in cui le persone possano ascoltare e riscoprire il proprio corpo” – racconta Sophie Guida a leccecronaca.it.
Le abbiamo anche chiesto di spiegarci l’importanza e la valenza della danza e del movimento.
“Credo profondamente che il movimento non sia solo un gesto fisico, ma un linguaggio autentico attraverso cui possiamo esprimere emozioni, storie e parti di noi che spesso le parole non riescono a raccontare. Per me la danza è prima di tutto un atto di rivelazione, quando il corpo si muove con autenticità, emerge qualcosa di vero e personale”.

E che cosa dobbiamo aspettarci da questo laboratorio?
“Il laboratorio invita a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé: respirare, sentire, muoversi e abitare il proprio corpo con presenza. Vuole essere un invito a lasciarsi attraversare dal movimento e a scoprire ciò che il corpo ha da dire. Invita a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé: respirare, sentire, muoversi e abitare il proprio corpo con presenza. In un tempo in cui siamo spesso disconnessi da noi stessi, il movimento diventa uno strumento prezioso per ritrovare equilibrio, ascolto e libertà espressiva”.






























