‘VOTO ALLA BALLERINA’, DILAGA NEL SALENTO LA NUOVA TRUFFA CHE CORRE SU WHATSAPP. I CONSIGLI DEI CARABINIERI

| 20 Marzo 2026 | 0 Comments

di Flora Fina ___________

Un semplice messaggio ricevuto nel cuore della notte può trasformarsi in una trappola pericolosa. È quanto accaduto a una donna di circa settant’anni residente nel Salento, rimasta vittima di un raggiro digitale che si sta diffondendo rapidamente nella provincia di Lecce.Tutto è iniziato con una richiesta apparentemente innocua arrivata su WhatsApp.

A scriverle, almeno in apparenza, era una persona di famiglia: un messaggio affettuoso in cui si chiedeva un piccolo aiuto per sostenere una giovane parente impegnata in un concorso di danza. Bastava cliccare su un collegamento e inserire un codice ricevuto via SMS per contribuire alla vittoria di una borsa di studio. Senza sospettare nulla, la donna ha seguito le istruzioni.

In pochi istanti, però, il suo profilo WhatsApp è finito nelle mani dei truffatori, che hanno preso il controllo dell’account senza che lei se ne rendesse conto.

Secondo quanto ricostruito dopo la denuncia presentata ai Carabinieri, i malviventi avrebbero utilizzato una tecnica informatica che consente di associare l’account della vittima a un dispositivo remoto. Una volta ottenuto l’accesso, hanno iniziato a inviare messaggi a tutti i contatti presenti in rubrica, fingendosi la proprietaria del profilo e cercando di ottenere denaro o di diffondere ulteriormente il link fraudolento, innescando una vera e propria catena.

Le forze dell’ordine segnalano che si tratta di un meccanismo sempre più diffuso, basato soprattutto sulla fiducia e sull’emotività delle vittime, spesso indotte ad agire con urgenza per aiutare persone care.

Per contrastare questo tipo di truffe, i Carabinieri invitano i cittadini a controllare immediatamente le impostazioni del proprio account WhatsApp, verificando la presenza di eventuali dispositivi collegati non autorizzati e rimuovendoli tempestivamente.

Fondamentale, inoltre, adottare alcune precauzioni: verificare sempre telefonicamente le richieste sospette, evitare di inserire codici ricevuti via SMS su siti esterni e attivare i sistemi di sicurezza aggiuntivi, come la verifica in due passaggi.

L’Arma sottolinea infine l’importanza di segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto, così da consentire un monitoraggio efficace del fenomeno e tutelare un numero sempre maggiore di cittadini da queste insidie digitali.

Category: Cronaca

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