IL PRANZO DELLA DOMENICA / SANTE LE MUSE! ALL’AGRITURISMO TRA SALVE E MORCIANO DI FABIANA RENZO

| 29 Marzo 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo ______________

Siamo nella campagna tra Salve e Morciano, ospiti di Fabiana Renzo, siamo nel suo regno, l’agriturismo Sante le Muse. Abbiamo appena finito di degustare un piatto particolare, le melanzane ripiene con misticanza, ricotta e passule, e lasciamo che sia proprio lei a riassumerci la sua interessante attività:

«Poco prima di laurearmi avevo detto ai miei che non sarei tornata qui nel Salento, avevo bisogno di sentirmi libera. Non perché avessi qualcosa contro questo luogo, ma perché volevo tornare con un progetto o un’idea, desideravo che la scelta del mio ritorno avesse una base, una motivazione reale.

Così è stato, mi sono laureata e ho lavorato a Roma nell’ambito della ricerca, nel frattempo collaboravo con una libreria indipendente, una libraia illuminata da cui ho imparato moltissimo. Così è maturato il desiderio del mio ritorno con l’idea di creare un nuovo inizio, di ricominciare dalla terra. E l’ho fatto pensando di tornare in un Salento che avrebbe significato essere il centro del mondo per me. Così è stato.

Ho fatto qui cose che a Roma non avrei fatto, il mio ritorno ha segnato una possibilità per me, ho dato tanto a Sante Le Muse e Sante Le Muse mi ha dato tanto. Nel momento in cui sono andata via dalla capitale poi si sono delineati per me dei percorsi a cui  non avrei mai pensato. come il fatto di aver ricevuto in Campidoglio il premio nazionale  ‘la bandiera verde per l’agricoltura’ promosso dalla CIA o aver potuto raccontare la nostra storia a ‘Geo’ e a ‘Linea Blu’.

Sante Le Muse è diverse cose assieme come me, i nostri confini sono liquidi, l’uno coincide nell’altra.

Sante le Muse è una scrittura plurale, ci sono frasi, parole, pensieri di chi per me è stato voce di questa terra (Bodini, Vittore Fiore, Maria Corti, Ennio Bonea, Rina Durante) poeti, intellettuali che per me sono  riferimento culturale. Sante Le Muse è un luogo da leggere, mobile e liquido, che cambia, è un luogo disordinato e a volte arruffato, imperfetto come imperfetta sono io, un luogo che richiede cura  e attenzione per poter essere compreso, è un luogo vero, dallo sguardo vivo sul mondo che cambia  e muta nel tempo perché SANTE LE MUSE si nutre del nostro sguardo».

Fabiana è visibilmente emozionata, quando ci parla di questi aspetti della sua vita cose a cui tiene molto. E continua:

«Faccio diverse attività qui ed è sempre così difficile raccontare, o meglio sintetizzarle. Il giovedì pomeriggio la sala di sante le muse cambia e ospita le ragazze del creative lab c è chi fa uncinetto chi maglia chi dipinge chi disegna, ognuna porta qualcosa, si chiacchiera, si insegna, ci si aiuta, chi porta da bere chi qualcosa da mangiare, in maniera di completa condivisione e si passa del buon tempo. Ogni anno lavoriamo ad un progetto artistico che allestiamo nello spazio aperto di sante le muse. È un bel melting pot culturale, tante persone diverse che parlano diverse lingue ma sono attorno ad un tavolo legate dall’arte e dalla passione  e nonostante ognuno parli nella sua lingua poi ci si capisce sempre senza alcun problema. Questo è un po’ il grande potere dell’arte e della poesia, fare da collante  e ponte.

Coltiviamo semenze antiche come il pomodoro di Morciano già prodotto certificato PAT dal Ministero e lo coltiviamo con l’attenzione e la cura di chi sa che sta coltivando la memoria, la voce di un territorio. Sono riuscita a fondare tre anni fa la comunità slow food del pomodoro di Morciano, ho condiviso in maniera gratuita parte della semenza con un gruppo di persone. Non è una scelta commerciale ma territoriale, condividere parte della semenza significa poter fare un cammino assieme verso un orizzonte condiviso e significa anche tutelare il territorio che in questo modo è un territorio più forte meno soggetto alle intemperie, meno debole.

La cucina che proponiamo è una cucina rurale, quella antica che vede nei piatti della tradizione tra radici e misticanza i suoi tesori. Abbiamo il parco delle tartarughe terrestri, tartarughe che raccontano una storia che ci fa capire come sia importante attraversare il cambiamento senza per questo perdersi. D’estate organizziamo dei percorsi di divulgazione scientifica sulla loro vita e sull’evoluzione della specie. A sante le muse abitano animali anche liberi, le ranocchie che escono di notte, le civette, due falchi e i ricci di terra. Spesso organizziamo anche dei laboratori di cucina antica….»

«C’è poi il tuo lato di artista… Ce ne vuoi accennare?»

« Io mi divido tra il mio lavoro qui a sante le muse e quello di autrice e illustratrice, navigo in mare aperto portando avanti le mie anime che sono quelle poi che coincidono con sante le muse. Ho sempre pensato che questo mio essere poliedrica fosse una croce, mi sono sentita sempre irrisolta fino a quando non ho capito con i miei quarant’anni che era  invece proprio quello il mio vero valore aggiunto, non era un freno ma era energia.  Tutto è nato dal PRIMO TREMORE DI UN MANDORLO che ho scritto e illustrato, uscito nel 2023 per musicaos edizioni, nel 2025 la mia illustrazione è stata scelta come immagine del FESTIVAL ARMONIA il cui direttore artistico è Mario Desiati;  nel 2026 ho illustrato l’antologia poetica LA ROSA DI GAZA edita da LES FLANEURS ED. Organizzo laboratori di scrittura e poesia nelle biblioteche e nelle scuole. Nelle illustrazioni a cui lavoro c’è sempre questo incastrarsi di testo e immagine, in tradizionale lavoro direttamente con gli inchiostri, come pennello uso una stilografica, prediligo l’inchiostro marrone o nero, non uso quasi mai quello blu e poi lavoro con gli acquerelli. E su questo aggiungo carte, carte di diverso tipo di pregio e recupero, a seconda del momento. Quando inizio non so mai dove mi porterà quel segno sul foglio, quell’alternarsi di carte, come una sorta di memoria, come un po’ sono i ricordi, lo stratificarsi, gli uni sugli altri. Procedo senza sapere nulla poi ad un certo punto tutto trova un incastro il segno che ho dipinto e le carte che ho affiancato, la chiave viene svelata quella chiave che era sconosciuta anche a me, ma che dentro era già presenza. C’è un po’ una magia in tutto questo, nutro il mio sguardo bambino e cerco di farlo ogni giorno. Sante Le Muse mi aiuta molto in questo».

Con una gradevolissima sensazione di positività, salutiamo Fabiana, i suoi animali e i suoi disegni. Ma torneremo sicuramente a ritrovare questi  sapori antichi…

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( 97 ‐ continua )

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Category: Costume e società, Cultura

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