NOVITA’ EDITORIALI / ESCE “Il Leone nell’anima”, ROMANZO DI RICORDI AUTOBIOGRAFICI DI MAURIZIO BISANTI

| 2 Aprile 2026 | 0 Comments

(s.d.) ___________ Esiste una mimetica che non si toglie mai: quella dell’anima. Maurizio Bisanti, con il suo libro “Il Leone nell’Anima” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), consegna al lettore  una testimonianza intensa e autentica.  Il libro ripercorre le tappe fondamentali di una vita: l’addestramento d’élite nella Brigata Marina San Marco, il giuramento, la missione Libano 2 a Beirut (nella foto). Ma questo libro è anche un canto intimo e generoso sulla famiglia e il suo ruolo, che viene descritto non come semplice supporto e sostegno alle tempeste della vita, ma come parte integrante di un progetto di resilienza quotidiana, fatto di minuti, ore, giorni, mesi, anni.

La fede poi, l’intervento della “Madre Celeste” e il recupero della propria dignità trasformano come un processo di alchimia spirituale in oro puro, ogni esperienza narrata.

Come scrive l’autore: “Non siamo noi che apparteniamo alla terra, è la terra che ci possiede”. 

Il volume, che vede una nota di Grazia Piscopo e la prefazione del Capitano di Vascello Massimo Lisi, si pone come un testo cross-mediale, capace di parlare alla coscienza di tutti:

“E per chi, come me, conosce il San Marco e porta ancora addosso quel ‘Leone’, ciò che Maurizio scrive fa riemergere volti e nomi che non restano sulla pagina. Tornano vivi. Li rivedi, li risenti. E mentre leggi è come tornare lì, passo dopo passo, accanto a lui e a tutti quelli che hanno condiviso quella storia. Le parole diventano l’essenza della vita che Maurizio ha vissuto nel San Marco. Le storie sono un frammento indelebile di ciò che siamo stati e che continuiamo a essere. Racchiudono i valori del nostro San Marco, valori che Maurizio ha incarnato per tutta la sua carriera. E quando queste parole si fissano sulla pagina acquistano peso, diventano solide, restano. Diventano un’eredità che non si cancella, proprio come le vicende che il mio amico Maurizio ha scelto di condividere con noi attraverso la sua voce e il suo cuore. Questo libro non parla solo di lui. Parla di tutti noi. E fa bene riascoltarci”. 

(Nicola Tropeano)

“Nessun’altro avrebbe avuto più diritto di me per la delicata operazione di revisione alle bozze del testo che mio marito un giorno mi ha sottoposto. Era il testo che raccontava il periodo più importante della sua vita. Dieci interi anni. E solo io conosco, avendolo vissuto anche se in maniera diversa, il peso e il valore che il Battaglione San Marco, per Mare e per Terra, hanno avuto nel suo cuore. Tutto quello che ha raccontato, vergato nei suoi più vividi ricordi nei ritmi frenetici di attività intense sia fisiche che mentali, solcando i mari e impugnando armi ed esplosivi nei posti più desolati della terra, sono consapevole invece che, per una sorta di legge di bianco e di nero, io lo abbia vissuto in maniera diametralmente opposta, nell’immobilismo casalingo che in quel momento il mio ruolo richiedeva. Ero fatalmente alla finestra della sua vita, convitata di pietra al suo racconto di azioni rocambolesche, mentre tessevo le mie giornate fra un cambio di pannolino, pappe e primatismi di confuse famiglie. Molto spesso, sorridendo, pensavo a quanto avessi in comune con le vicende di antiche eroine che aspettando il proprio uomo, perennemente sui mari e sempre in contrasto con un Poseidone di turno, tessevano tele infinite. La Solitudine è stata il “leitmotiv” delle mie ore, giorni e mesi. Grande attività infatti in quel periodo di maglia e di uncinetto che però non sfilavo. L’unica gioia che riuscivo a provare era quella di fare quotidianamente il count-down, aspettando l’arrivo di mio marito. E il grande, forte, totale e intenso abbraccio sulla soglia della porta, bagnato di sale, gioia e dolore, con il mio naso nella sua dura divisa che sapeva di mare e di nave. Era l’odore della mia stimata e bella rivale, nafta, petrolio e ferro. E imbarcando la sua biancheria, sfilata dal grande sacco di iuta verso l’oblò della mia lavatrice, mi piaceva “sniffare” ogni singolo indumento intriso dell’intenso profumo di quella, perché sapevo che mentre era con lei, mio marito pensava solo a me”.

(Grazia Piscopo)

Maurizio Bisanti. – Primo Maresciallo Aiutante Ma/BSM (in congedo). Nato a Lecce il 10 dicembre del 1956 dove vive attualmente. Nel 1975 si diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “O.G. Costa” di Lecce. Nel gennaio del 1977 arruolato e incorporato per disimpegno degli obblighi di leva a Maridepocar Taranto. il 4 febbraio 1977 trasferito e assegnato al Battaglione San Marco. Congedato con il grado di Sergente il 30 giugno 1978. Per fine ferma. Il 7 gennaio 1979 in servizio richiamato su domanda. Il 14 aprile 2007 dopo trent’anni di servizio prestato, collocato in congedo non idoneo per motivi di salute. Ha prestato servizio destinato a bordo per obblighi di imbarco di categoria: dal 1984 al 1986 con il grado di Secondo Capo Spe a bordo dell’Incrociatore Lanciamissili “Vittorio Veneto” quale Capo Gruppo Artiglieria Lato Sinistro e dal 1991 al 1994 con il grado di Capo di 2^ classe a bordo della Nave Anfibia “San Marco” quale Capo Cannoniere. Nel 1993 eletto a disposizione per tre anni a Roma presso il Cocer Interforze della Rappresentanza Militare nella categoria B dei Sottufficiali, Sezione Marina. Negli anni di servizio al Reparto ha ricoperto vari incarichi operativi, addestrativi e logistici. Ha Partecipato a numerose missioni in contesti nazionali e in aree di conflitto internazionale.

Mail – iquadernidelbardoed@libero.it

Il libro si trova nella sezione blog del sito della casa editrice

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno – https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/

Category: Cultura, Libri

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