“Libertà è partecipazione”, CANTAVA GIORGIO GABER. MA A LECCE LE CONSULTE CITTADINE, STRUMENTO DI DEMOCRAZIA, SONO NEGATE DALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE. TRE ASSOCIAZIONI NE CHIEDONO IL RIPRISTINO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Le tre associazioni sotto elencate ci mandano il seguente comunicato congiunto (nella nostra foto, l’approvazione in consiglio comunale delle precedenti consulte cittadine il 27 luglio 2021) ________________
Consulte cittadine, diffida al Comune di Lecce: le associazioni chiedono il ripristino degli strumenti di partecipazione
Le associazioni ADOC Lecce, WWF Lecce e FIAB Lecce rendono noto di aver formalmente inviato al Comune di Lecce una diffida affinché l’Amministrazione provveda, senza ulteriore ritardo, alla ricostituzione delle Consulte cittadine, previste dallo Statuto comunale e disciplinate dal relativo Regolamento.
L’art. 5 del Regolamento comunale sulle Consulte prevede espressamente che esse debbano essere ricostituite entro sei mesi dalle nuove elezioni comunali. Poiché le elezioni amministrative si sono svolte nel giugno 2024, il termine è scaduto nel dicembre 2024. Ad oggi, dunque, tale termine risulta ampiamente decorso, senza che le Consulte siano state riattivate.
Le Consulte rappresentano uno degli strumenti principali di partecipazione della cittadinanza attiva alla vita pubblica locale, consentendo alle associazioni, alle organizzazioni del volontariato e alle formazioni sociali di contribuire in modo strutturato e trasparente all’elaborazione delle politiche pubbliche. La loro mancata ricostituzione determina un grave vulnus democratico, comprimendo gli spazi di confronto e mortificando il contributo della società civile organizzata.
Le associazioni firmatarie erano già parte delle Consulte nella precedente consiliatura, fino alla loro decadenza, e possiedono pertanto tutti i requisiti richiesti per la loro ricostituzione.
Precedenti solleciti all’attivazione delle Consulte da parte delle associazioni erano caduti nel vuoto, tranne una generica espressione della volontà dell’amministrazione di riformare l’istituto.
Con la diffida trasmessa, le associazioni hanno formalmente invitato il Comune ad avviare e concludere il procedimento di ricostituzione delle Consulte, adottando tutti gli atti necessari secondo le previsioni normative vigenti.
In mancanza di un riscontro adeguato, o in presenza di risposte meramente interlocutorie, le associazioni valuteranno l’adozione di ulteriori iniziative nelle forme previste dall’ordinamento, al fine di garantire il rispetto delle norme vigenti e il pieno ripristino degli strumenti di partecipazione democratica.
Lecce, 04/05/2026
ADOC Lecce
WWF Lecce
FIAB Lecce
Category: Costume e società, Cronaca, Politica






























