GRAVE EVASIONE FISCALE SCOPERTA SULLA COSTA BRINDISINA: SEQUESTRATI FLUSSI NON DICHIARATI PER UN MILIONE

| 16 Giugno 2026 | 0 Comments

(f.f.)______________

Nel corso delle attività di contrasto all’illegalità economico-finanziaria sul territorio, la Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Brindisi – ha portato alla luce una rilevante frode fiscale che coinvolge un esercizio di ristorazione situato lungo il litorale fasanese, in una delle aree a più alta vocazione turistica della provincia.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Fasano, ha permesso di ricostruire un quadro reddituale completamente difforme rispetto a quello dichiarato al Fisco. Dagli accertamenti è emerso che il locale, pur risultando ufficialmente in perdita da diversi anni, avrebbe in realtà generato introiti ingenti, occultati attraverso una gestione irregolare delle transazioni.

Le verifiche fiscali, sviluppate mediante l’analisi incrociata delle banche dati disponibili, hanno evidenziato che una quota consistente degli incassi effettuati tramite sistemi di pagamento elettronico non veniva accompagnata dalla regolare emissione dello scontrino fiscale. In sostanza, numerosi pagamenti avvenivano tramite POS ma non venivano registrati correttamente ai fini tributari, consentendo così la sottrazione al fisco di una parte significativa dei ricavi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe consentito di occultare al reddito imponibile oltre un milione di euro nell’arco di cinque anni, con imposte e sanzioni complessivamente stimate vicino alla stessa soglia.

A insospettire gli inquirenti è stata soprattutto la forte incongruenza tra la dichiarata situazione economica dell’attività e l’effettivo andamento commerciale osservabile sul territorio: un ristorante ubicato in posizione strategica, a ridosso del mare e inserito in un contesto turistico in costante crescita, difficilmente compatibile con perdite reiterate nel tempo.

L’indagine si inserisce nelle più ampie strategie operative della Guardia di Finanza, orientate al monitoraggio delle anomalie nei flussi finanziari digitali e all’utilizzo delle informazioni provenienti dai sistemi elettronici di pagamento. Proprio l’emersione delle discrepanze tra transazioni POS e registrazioni fiscali ha rappresentato l’elemento decisivo per ricostruire l’effettiva dimensione dell’evasione.

L’attività di controllo non si limita al recupero delle somme sottratte all’erario, ma mira anche a garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici, tutelando le imprese che rispettano le norme fiscali e contribuiscono correttamente al sistema tributario, soprattutto in un settore strategico come quello turistico-ristorativo.

Category: Cronaca

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