CHIUSO UN CIRCOLO RICREATIVO PRIVATO

| 14 Luglio 2026 | 0 Comments

Report della Questura di Lecce _______________

Copertino. Sospesa per 30 giorni attività di un circolo ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Questore di Lecce ha adottato un provvedimento di sospensione ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., della durata di 30 giorni, nei confronti di un circolo ubicato a Copertino, sulla base dell’istruttoria effettuata dalla Polizia di Stato su proposta dell’Arma dei Carabinieri.

​Il provvedimento dispone la sospensione temporanea della licenza di somministrazione di alimenti e bevande ai soci, nonché della licenza per l’installazione di apparecchi da divertimento e intrattenimento (new slot) all’interno del circolo privato.

​La complessa attività istruttoria che ha condotto all’emissione della misura da parte del Questore Lionetti è stata sviluppata su proposta del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce, formulata a seguito dell’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Tale ordinanza era l’esito di un’attività d’indagine avviata dai Carabinieri dopo il grave fatto di sangue verificatosi l’11 aprile a Copertino, nei pressi del circolo, in cui un uomo era stato colpito a morte ed è stato registrato il tentato omicidio di un altro soggetto.

​Le motivazioni della pericolosità sociale emergono dal fatto che il locale è risultato assiduamente frequentato da pregiudicati di notevole spessore criminale, alcuni dei quali ritenuti appartenenti alla criminalità organizzata locale e gravati da precedenti per gravi reati, inclusi quelli di natura associativa.

​L’attività d’indagine ha permesso di accertare che proprio il giorno dell’omicidio, l’omicida ha sostato a lungo dinanzi al circolo, interagendo con soci e frequentatori e organizzando le fasi preparatorie del delitto prima di esplodere i colpi d’arma da fuoco nella stessa serata. Tali elementi confermano l’ipotesi di utilizzo del circolo come stabile punto di incontro e di riferimento per soggetti inseriti in contesti di criminalità organizzata.

​È stato inoltre evidenziato il comportamento fortemente reticente dei presenti. Nonostante il delitto si sia consumato in luogo pubblico alla presenza di circa venti persone, alcuni testimoni – tra cui soci e lo stesso presidente del circolo, deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale – sono rimasti inerti, omettendo di prestare soccorso alle vittime e di allertare le forze dell’ordine o i soccorsi sanitari. Successivamente, in sede di escussione, hanno reso dichiarazioni false. In particolare, il presidente del circolo è ritenuto responsabile di aver aiutato i correi omettendo di riferire dettagli fondamentali sui contatti e sulle minacce di morte espresse dall’omicida prima dell’agguato.

Tutti questi elementi, hanno portato gli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Lecce a sottoporre al Questore il pesante provvedimento di sospensione dell’attività, per la durata di 30 giorni.

Lecce, 14 luglio 2026

Category: Cronaca

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