ZAPPING / SERATA IN GIALLO

di Elena Vada _______________
Guardo poco la televisione (sia i canali privati, che pubblici) e seguo, prevalentemente, i grandi avvenimenti sportivi o di importanza pubblica generale.
Niente serie TV, a parte una, che va in onda dal 1980, sempre uguale: COLOMBO.
Avete capito bene, è quella storia in episodi, del detective interpretato da Peter Falk, l’investigatore della omicidi di Los Angeles, (USA) coinvolto in casi spesso complessi e cervellotici, protagonista della omonima famosa serie. (Dieci stagioni: sessantanove puntate).
Il “Tenente Colombo” si fa, sempre, credere stupidotto, ma fin da subito individua gli assassini e li coglie in fallo fingendosi distratto, tonto o persino incapace.
Poi, alla fine di ogni episodio, da prova di un’ intelligenza ed intuito insospettabili ed incastra il colpevole, cogliendo piccolezze, banalità e trascurabili indizi, che diventeranno prove.
Si sofferma su dettagli, apparentemente irrilevanti, che finiranno per smascherare il colpevole.
Anche i più giovani di noi lo hanno perlomeno sentito nominare, visto una volta, e, di certo, sanno chi è e come è fatto: trasandato, strampalato, noioso.
Da notare che il mio amato (si fa per dire) detective, è sempre vestito allo stesso modo: stessa camicia, stessa giacca, stessi pantaloni, scarpe, cravatta…
E, ‘stesso’ significa che ogni volta l’attore indossava realmente i medesimi indumenti. E, soprattutto, stesso impermeabile beige.
Sempre, ieri sera, venerdì 18 settembre, ho seguito alle 21,30, (Retequattro) il programma “Quarto Grado” condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, che ritengo magnetico, avvincente.
Anche ieri sera approfondimenti e discussioni, sui casi di cronaca che appassionano il pubblico, sui misteri irrisolti degli ultimi anni, rivisti alla luce di nuovi documenti e prove inedite.
Ci sono state novità sul caso Garlasco: la perizia psicologica del professor Catanesi su Andrea Sempio, e gli sviluppi legati all’istanza di revisione del processo ad Alberto Stasi al vaglio della Corte d’Appello di Brescia.
Gli ultimi aggiornamenti sull’omicidio di Pierina Paganelli con le nuove verifiche effettuate dagli investigatori, sul luogo del delitto, dopo l’assoluzione di Louis Dassilva
Sono tornati sul giallo della morte di Liliana Resinovich. Pare ci sia un nuovo indizio per la risoluzione del caso potrebbe essere la lettera scritta da Claudio Sterpin, amico “speciale” della donna, che accusa il marito di lei Sebastiano, di averla uccisa per soldi.
Infine, l’indagine sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, sospettato: Francesco Dolci.
…. e allora, cari amici, dopo la mia serata “ingiallo“, arrivo a questa conclusione (spero senza offendere nessuno): ai nostri detective, ispettori, agenti di polizia giudiziaria, agenti investigativi, periti, eccetera, eccetera, facciamo vedere qualche puntata della serie “Colombo“… chissà non si accenda, qualche lampadina, si colgano trascurati particolari e si arrivi a conclusioni, senza lasciare dubbi.
Perché è orribile non trovare il colpevole sicuro, di un omicidio o altro fatto grave.
Non è civile lasciare impuniti assassini o sbagliare imputati…
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