‘I miei primi cento giorni’

| 10 Ottobre 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, del Pd, ci scrive______

Sebbene ancora non siano trascorsi cento giorni, è comunque già possibile fare una sorta di bilancio di quanto fatto. Non a caso, ho scelto come data del mio primo comizio da Sindaco quella del 16 di ottobre: una data ragionata che mi permetterà di parlare ai miei concittadini dei progetti futuri e di quello che siamo riusciti ad ottenere a piccoli passi fino ad ora.

Gallipoli mi ha accolto in modo caotico e complesso: ho ereditato una situazione molto difficile e anche muoversi nell’ordinario è risultato, per alcuni versi, straordinario. La questione della pulizia della città è, per esempio, un punto fondamentale che è stata di gran lunga migliorata ma che deve necessariamente, nel tempo, divenire una macchina perfetta.

In ogni caso, Gallipoli così pulita nel periodo estivo, con un flusso di turisti così corposo, non si vedeva da molto tempo.

Grandi passi in avanti sono stati fatti anche in termini di sicurezza e controlli: non possiamo ancora dire che la città sia una fortezza, ma siamo già all’opera per migliorare anche questo aspetto.

Un importante obiettivo raggiunto è stato quello dell’istituzione del Tavolo Tecnico del Turismo, riunito già numerose volte e che esercita un’ importante funzione di indirizzo e controllo. Proprio da qui, è emersa la necessità di dare vita al progetto “Una Città più Bella” che ha previsto la defissione dei manifesti abusivi in collaborazione con Legambiente, l’associazione Paolo pinto e gli operatori turistici, nei mesi scorsi.

Turismo e spettacolo sono andati di pari passo riuscendo a dare vita aduna serie di attività ed eventi che da tempo mancavano in città: quello del “Giubileo della Luce” ha, per esempio, rivitalizzato la nostra città in occasione del 150° anniversario dell’accensione del nostro Faro. Vi sono stati poi “Italiani Altrove”, la rassegna cinematografica gratuita tenutasi nel Teatro Garibaldi e il Talk Show (anch’esso gratuito) con il celebre regista Sergio Rubini. Ancora abbiamo portato a Gallipoli la presentazione di numerosi libri tra cui quello di Catena Fiorello e “Sulle Ginocchia” del figlio di Pio la Torre, Franco.

Ancora, Gallipoliha aderito alle Giornate Europee del patrimonio 2016 e ha organizzato tanti piccoli eventi culturali.

Abbiamo accolto a braccia aperte il Salento Pride, dato man forte ai festeggiamenti in onore di Maria SS. Del Monte Carmelo e dei SS Medici: questi piccoli aspetti costituiscono l’identità di una città che non devono essere assolutamente dimenticati mentre si costruiscono i grandi progetti.

Siamo all’opera per organizzare la notte bianca del 29 ottobre e stilare un calendario di eventi nel mese di dicembre per iniziare a destagionalizzare e decentrare l’offerta, in modo tale che non si parli di Gallipoli solo come “meta estiva”.

Abbiamo dato impulso al Piano Del Commercio e abbiamo limitato gli sprechi: per esempio, non è stato dato alcun cellulare agli assessori (come previsto) ed è stato anche ridotto il numero dei giornali cartacei negli Uffici Comunali.

Inoltre, abbiamo permesso ai media nazionali ed europei di parlare di Gallipoli (come accaduto in Polonia e in Germania) per qualcosa che andasse oltre ai fatti di cronaca: in tutta Italia ora ci riconoscono come la città con l’assessorato alla Felicità, al Futuro ecc.. Gallipoli è divenuta un esempio da seguire per innescare una rivoluzione e un cambiamento che comincia già dalla bellezza delle parole.

Più di tutto, abbiamo dato ascolto ai cittadini, abbiamo preso incarico ogni richiesta e abbiamo cercato di migliorare le condizioni di molti di loro. Abbiamo cercato di garantire la richiesta per il RED anche nel periodo estivo mettendo a disposizione locali del Comune; ancora, abbiamo rafforzato i rapporti con la Regione, abbiamo fatto sì che le altre realtà al di fuori della città ci dessero ascolto. Non a caso, vi è stata, fra le tante, l’adesione al Protocollo d’Intesa tra i comuni di Gallipoli, Trani, Ostuni, Otranto per riqualificare la rete infrastrutturale dei porti ed ampliare l’offerta turistica.

Abbiamo aperto le porte a nuove forme di turismo come quello congressuale e quello religioso e siamo riusciti a fare sistema riuscendo ad avere la disponibilità di molte realtà a collaborare.

Se ripenso a tutte le cose che sono state fatte in un momento di vera emergenza così come si può definire l’estate gallipolina potrei non finire mai: cercherò di dare contezza durante il comizio di quanto qui non spiegato e di cosa si farà nei prossimi mesi. Un elenco che potrebbe non finire mai ed è per questo che do appuntamento ai miei concittadini domenica 16 per dare ascolto alla nostra città che cambia.

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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