S C O N C E R T A N T E • Impennata di tumori a Taranto

| 24 Ottobre 2012 | 0 Comments

Il ministro Balduzzi rivela dati gravissimi su Taranto

Alla luce delle cifre occorrono provvedimenti radicali urgenti.

E a Lecce, quando l’annunciato consiglio comunale monotematico?

Lo stesso ministro della salute ha reso noti gli ultimi dati epidemiologici disponibili su Taranto. Li pubblichiamo qui di seguito:

Analisi di incidenza dei tumori a Taranto, popolazione adulta

Uomini a Taranto

Eccesso rispetto al resto della provincia

+30% tutti i tumori

+50% tumore maligno del polmone

Inoltre più del 100% per il mesotelioma e per i tumori maligni del rene e delle altre vie urinarie (escluso la vescica), superiore al 30% per il tumore alla vescica e per i tumori della testa e del collo, del 40% del tumore maligno del fegato, del 60% per il linfoma non Hodgkin”.

Donne

L’eccesso di tumori al fegato per le donne e’ +75%

+43% per il linfoma non Hodgkin

+80% corpo dell’utero superiore

+48% polmone

“Superiore al 100% l’incidenza del tumore allo stomaco nelle donne”.

Tumore alla mammella +24%

Bambini

“I dati del progetto Sentieri mostrano incrementi significativi per tutte le cause nel primo anno di vita”.

 

 

IPA e benzo(a)pirene

 

“Lo stabilimento siderurgico, in particolare gli impianti Altoforno, Cokeria ed Agglomerazione, e’ il maggiore emettitore per oltre il 99% del totale ed e’ quindi il potenziale responsabile degli effetti sanitari correlabili al benzoapirene”.

I livelli di diossine e PCB osservati nel sangue degli allevatori di masserie nella fascia 0-15 km dal polo industriale sono consistentemente più elevati di quelli osservati a distanze maggiori. Questo dato e’ coerente con i risultati del monitoraggio alimentare condotto dalla Asl che ha rilevato in questa area numerose situazioni di non conformita’ rispetto ai limiti di legge”.

 

Questo si legge nei dati forniti dal Ministro Balduzzi alle associazioni ambientalite oggi a Taranto.

 

Questi dati confermano come lo stato di contaminazione della catena alimentare abbia prodotto più alte concentrazioni delle diossine e dei Pcb nel sangue della popolazione più esposta, come appunto gli allevatori i quali in genere si cibano dei loro prodotti. La relazione fra distanza dal polo industriale e presenza di diossine e Pcb nel corpo umano deve far riflettere perché questi cancerogeni nel sangue analizzato diminuiscono quando ci si allontana dagli impianti inquinanti.

Inoltre, nella documentazione fornita dal Ministro, si legge che “per alcuni metalli (in particolare manganese, ma anche arsenico, cadmio e piombo) i livelli nel sangue degli allevatori corrispondono a quelli della fascia medio-alta della popolazione italiana”.

In alcuni punti la documentazione sembra minimizzare il rischio delle diossine nell’aria a Taranto ma questo e’ coerente con quanto sappiamo: le diossine sono pericolose se ingerite, mentre la contaminazione per inalazione e’ secondaria.

Le diossine entrano infatti nel corpo umano per il 98% attraverso l’alimentazione, specialmente mangiando i grassi animali.

Infine, ci chiediamo: quando sarà convocato a Lecce l’annunciato consiglio comunale monotematico sull’Ilva?

Quando potremo avere dati epidemiologici su Lecce e sul Salento?

Risponde a verità, o è allarmismo ingiustificato, la voce secondo cui i dati di mortalità per tumore a Lecce sarebbero superiori a quelli di Taranto?

Se poi i dati di Taranto sono quelli riportati, quali quelli di Lecce?
Se la mortalità per tumore a Lecce fosse elevata rispetto a Taranto, oppure anche alla semplice media nazionale, quali responsabilità ci sarebbero da parte dell’Ilva, e/o della centrale di Cerano, cioè a causa delle loro emissioni?

Se la relazione mortalità per tumore a Lecce, Ilva e/o Cerano fossero dimostrate, quali provvedimenti intende prendere, o chiedere,  il Sindaco, che nei suoi poteri ha anche quelli di intervento sanitario?
E che cosa ne pensano i nostri consiglieri comunali? Cosa i nostri consiglieri regionali, i nostri onorevoli e sanatori?
Tante domande, per ora – dopo che le sollecitiamo da una settimana -. ancora nessuna risposta.

Category: Costume e società

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