UN AIUTO ISTITUZIONALE CONTRO LO STRAPOTERE DELLE BANCHE

| 5 Dicembre 2012 | 0 Comments

Non sappiamo quanto efficace. Non sappiamo se poi si risolverà in illusioni, o perdite di tempo, come spesso accade per i presunti aiuti delle così dette “Autorità” governative, come gli arbitrati verso le compagnie telefoniche. E’ un provvedimento appena varato, quindi va verificato nella pratica quotidiana, senza pregiudizi, se riuscirà a far ottenere quello che spetta di diritto, oppure servirà a difendere da tutti quei soprusi unilaterali di cui un po’ tutti, chi più, chi meno, dagli interessi calcolati illegalmente, alle intimazioni vessatorie, siamo stati vittime.

Invitiamo pertanto i lettori – protagonisti del nostro quotidiano e  della nostra  community che si trovassero attualmente in posizione conflittuale nei confronti degli istituti bancari ad adoperare il nuovo strumento e poi a comunicarcelo: seguiremo attentamente le vicende, nell’ovvio rispetto della privacy, certo, senza riferimenti precisi, ma documentando la natura e l’efficacia del provvedimento che abbiamo appreso ieri direttamente dalla Prefettura di Lecce(nella foto, il prefetto, Giuliana Perrotta). Eccolo:

“Da quest’anno i Prefetti, su istanza dei clienti possono segnalare all’Arbitro bancario finanziario (istituito ai sensi dell’art. 128–bis del testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) i casi di mancata erogazione, mancato incremento, revoca, inasprimento delle condizioni di finanziamento ed altri comportamenti delle banche ritenuti ingiustamente lesivi dell’accesso al credito finanziario.

Per avviare la procedura il cliente, che conserva il diritto di rivolgersi direttamente all’Arbitro Bancario Finanziario secondo le procedure ordinarie, può inviare alla Prefettura di Lecce un’istanza, di carattere riservato, prodotta per mezzo di posta certificata e senza alcun contributo alle spese di procedura al seguente indirizzo: protocollo.prefle@pec.interno.it

riportando nell’oggetto della PEC il codice identificativo ABF.

Successivamente il Prefetto, dopo aver istruito l’istanza secondo le procedure e valutato l’opportunità di avviare il ricorso all’ABF, trasmetterà alla relativa segreteria tecnica di Napoli una segnalazione corredata dalla documentazione prevista dalla normativa.

Tale procedimento, che deve concludersi entro il termine massimo di 60 giorni compresa la decisione dell’ABF, contribuirà a ridurre i contenziosi con gli Istituti di credito attraverso una procedura amministrativa stragiudiziale.

Tale disciplina rappresenta inoltre un evidente segnale di vicinanza delle istituzioni nei confronti dei cittadini in un momento di grave crisi economico-finanziaria ed attribuisce a questi ultimi la possibilità di dialogare con le banche attraverso l’attività di mediazione e di impulso dei Prefetti”

Category: Costume e società

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