L’ASSESSORE GUIDO ALLA COOP CON FIDO

| 9 Maggio 2014 | 3 Comments

(ndr)
MA SE L’ASSESSORE GUIDO  SI OCCUPASSE DEL COMUNE DI LECCE , INVECE CHE DI QUELLO DI SURBO, NON STAREMMO TUTTI MEGLIO?

Se si leggesse i regolamenti del Comune di cui è assessore invece di studiarsi i regolamenti dell’unione europea, probabilmente eviterebbe anche di fare dichiarazioni fuori luogo.
Ed ora come sempre, riceviamo e con piacere pubblichiamo. 

 

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Dopo la polemica dei giorni scorsi  ferma posizione dell’assessore all’Ambiente: “Lo prevede il Manuale di Corretta Prassi Operativa per Ristorazione, Gastronomia e Pasticceria. Il divieto posto dalla Coop di Surbo si può riferire solo ai reparti alimentari e non alla galleria”

 

 

 “Nessun commerciante può più vietare l’ingresso ai cani accompagnati dai loro padroni e provvisti di guinzaglio e museruola”. L’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido, fa chiarezza in merito al divieto stabilito dalla direzione della Coop di Surbo relativo all’accesso degli animali domestici,  una vicenda che ha dato vita ad una vera e propria polemica sollevata da una coppia di coniugi leccesi che, dopo 4 anni di frequentazione in compagnia del proprio cane, si è vista negare l’accesso alla struttura commerciale.

“Se un cittadino dovesse trovarsi nella condizione di essere invitato ad uscire da un locale perché in compagnia del proprio 4 zampe – spiega Guido – può segnalarlo ai vigili urbani i quali si preoccuperanno di far rispettare la legge”. Per gli esercenti che insistono a mettere alla porta i clienti con cane al seguito, secondo l’assessore leccese, si potrebbe delineare l’eventualità di una denuncia per mancato rispetto delle disposizioni di legge.

“Lo scorso ottobre – ha fatto sapere Andrea Guidoin occasione dell’ultima giornata di Host, la Fiera Internazionale dell’Ospitalità Alberghiera, è stato presentato dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) il Manuale di Corretta Prassi Operativa per Ristorazione, Gastronomia e Pasticceria. Il manuale contiene anche nuove disposizioni legate all’accesso dei cani all’interno di bar, locali e ristoranti; i cani, accompagnati dai loro padroni e provvisti di guinzaglio e museruola, hanno libero accesso nei pubblici esercizi in genere, in linea con le disposizioni europee in materia a cui anche l’Italia pian piano si sta adeguando. Si è stabilito finalmente che non ci sono motivi igienici per impedirne l’accesso, con la sola eccezione, ovviamente, dei locali in cui si cucina o si preparano alimenti e bevande. Ma, a parte questa restrizione, frutto anche di buon senso, dallo scorso ottobre Fido non deve più stare in mezzo a una strada in attesa del suo padrone, così come avviene in tutta Europa già dal 2004”.

“Il manuale – continua Guido è stato redatto con il Ministero della Salute e dunque rispetta tutte le disposizioni di legge. Non solo. Queste nuove direttive hanno il potere di superare gli eventuali divieti stabiliti dalle ordinanze comunali. E per questo dovrebbero anche essere rimossi i cartelli ‘Qui io non posso entrare’” .

L’assessore Guido, quindi, ancora una volta si schiera al fianco degli animalisti e di tutti coloro che posseggono animali d’affezione, prendendone le difese e difendendo le loro posizioni. Ma, allo stesso tempo, precisa che per quanto riguarda i supermercati alimentari la questione è leggermente più complicata. “Gli animali domestici – dichiara l’assessore – non possono entrare nei luoghi dove materialmente si conserva o si confeziona o si produce cibo”.

In merito all’accesso degli animali domestici ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati, infatti, vige quanto previsto dal regolamento comunitario di riferimento (Reg. CE 852/2004) e dal Regolamento nazionale di Polizia Veterinaria del lontano 1954.  “La legislazione italiana e quella comunitaria  – continua Andrea Guido – vietano l’ingresso agli animali domestici esclusivamente nei luoghi in cui si preparano, manipolano o si conservano alimenti ma lasciando facoltà al titolare/gestore di consentirne o meno l’accesso in tutte le altre aree di esposizione di alimenti protetti, comprese quelle destinate alla cessione di prodotti preincartati. Sarà mia cura scrivere al sindaco di Surbo affinché voglia accertare quindi che il divieto posto dalla Coop Estense si riferisca solo ai reparti alimentari e non alla galleria in genere, luogo in cui nessuno potrebbe vietare l’accesso agli animali domestici. Oggi, a mio avviso grossi poli commerciali come quello di Surbo, nel momento in cui, per motivi di carattere igienico-sanitario, dovessero vietare la presenza degli animali domestici all’interno dei reparti alimentari, si dovrebbero dotare di apposite aree esterne in cui l’utenza potrebbe lasciare in custodia il proprio animale domestico”.

“Il Salento intero – conclude Guido – ne gioverebbe tantissimo da un punto di vista dello sviluppo turistico. In quest’ottica, un buon servizio di ospitalità per cani e padroni non solo attirerebbe molti turisti che non intendono separarsi dai propri animali domestici, ma sicuramente rappresenterebbe anche un incentivo significativo per far desistere alcuni dall’abbandonare i propri animali pur di non rinunciare alle vacanze”.

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Comments (3)

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  1. gildo ha detto:

    PENSARE AL COMUNE DI SURBO!!!!?????
    MA LO SAPETE CHE LA CIRCOLARE N 35 MEZZO COMUNALE CHE NON PUò ANDARE OLTRE I CONFINI COMUNALI ARRIVA A GIORGILORIO!
    LA REGIONE HA PREVISTO PER I COMUNI A VOCAZIONE TURISTICA E DI INTERESSE STORICO DI APRIRE LE ATTIVITA’ ECONOMICHE ANCHE NEI GIORNI FESTIVI, DITEMI COSA HA SURBO DI STORICO CULTURALE E TURISTICO VISTO CHE NON ABBIAMO NEMMENO UNO SBOCCO AL MARE? LECCE SIN ORA HA SOLO DEPREDATO E PENALIZZATO SURBO E I SUI CITTADINI CON LE DISCARICHE GLI INCENERITORI I PARCHI FOTOVOLTAICI CON LE PALE EOLICHE LE MARINE IL PARCO DI RAUCCIO QUINDI PIANO CON SURBO SE DOVETE FARE DEI CONFRONTI FATELI CON COSE REALI E NON CON CHIACHERE STUPIDE

  2. Francesco ha detto:

    E dopo averlo depredato oggi gli amministratori leccesi che non sanno fare il loro lavoro a casa loro, vanno a pontificare in casa d’altri.

  3. redazione ha detto:

    Signor Gildo, nessun confronto, semplicemente a latere di un comunicato giunto in redazione, ci è sembrato naturale invitare Andrea Guido che è l’assessore all’ambiente di una città sporca come Lecce, a svolgere meglio il proprio compito, invece di rilasciare dichiarazioni a destra e manca su argomenti assolutamente di secondaria importanza, quale quello del permettere ai cani d fare shopping, citando regolamenti europei, quando poi invece non si prende la briga di leggersi i regolamenti che lui stesso ha contribuito ad approvare.

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