LA VIGNETTA: 10 FEBBRAIO…LA STORIA CHE NON C’E’ SUI LIBRI DI STORIA
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di Vito Piepoli _____________ Con SANTU PATI 2026, il 17, 18 e 19 gennaio a TIGGIANO (Le) torna la FESTA DI SANT’IPPAZIO, patrono del piccolo borgo medievale del Capo di Leuca, nel Sud Salento, protettore della virilità e della fertilità maschile, simboleggiate dall’ortaggio locale del periodo, la pestanaca, la carota giallo-violacea, coltivata esclusivamente nel territorio […]
ELOGIO DEL DIALETTO. E UN INVITO…
di Raffaele Polo ____________ Scopriamo, ogni giorno, la bellezza e la irrinunciabile presenza del dialetto, nelle nostre vite. E non solo quando imprechiamo, che è il momento dove al pathos si aggiunge la spontaneità autentica e innata dell’appartenenza ad un ben definito ceppo linguistico, ma anche quando ci troviamo in confidenza con qualcuno e vogliamo […]
(Rdl) ___________ Anche in ricordo del regista Rob Reiner, morto il 14 dicembre scorso in tragiche circostanze, ecco il Capodanno memorabile di Harry (Billy Crystal) e Sally (Meg Ryan) in HARRY, TI PRESENTO SALLY, “When Harry Met Sally”, film cult del1989, con gli auguri di buon anno nuovo a tutti gli inguaribili romantici. _____________
CAMMINATA CONDIVISA, DINAMICA E SALUTARE, A LECCE DOMENICA 28
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa degli organizzatori ____________ Walk For Life, una Camminata per la Vita: domenica 28 dicembre dalle 9:30 da Piazza Sant’Oronzo. Una camminata, libera e gratuita si svolgerà nel centro storico di Lecce Il Gruppo Life Walking Walk For Life, con la collaborazione di Camminando Insieme di Ruffano, Gruppo […]
MOSTRA COLLETTIVA DI ARTE SACRA A MATINO COLLEPASSO CASARANO TAVIANO
di Raffaele Polo _____________ (nella foto il San Francesco di Maria Elisabetta De Giorgi) __________ Sono tanti i partecipanti a questa mostra d’arte sacra itinerante che, dal 21 dicembre e sino al 7 febbraio, interesserà i comuni di Matino, Collepasso, Casarano e Taviano. In particolare, si potrà ancora visitare a Matino fino al 28 dicembre, […]
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Visto che sulle Foibe non avete scritto una riga approfitto dello spazio che ho a disposizione.
Il massacro delle Foibe ha interessato anche citati salentini.
“Una violenza di Stato”, la definisce Salvatore Coppola, storico locale e per decenni insegnante di storia nei licei della provincia, dove, anche in tempi di dimenticanza, ai suoi studenti ha fatto conoscere quello che è stato. E che ha toccato da vicino anche il Salento.
Ancora nessun risarcimento ai familiari dell’esodo forzato, nonostante un accordo firmato con la Slovenia. Ma cosa è stato davvero quanto è accaduto in quegli anni? La Giornata del Ricordo, da quando istituita, ha contribuito a dare risposta. Sono tre le posizioni della storiografia: la prima ha voluto che si trattasse di controffensiva contro i fascisti, ma è una tesi che non regge perché vennero uccisi anche antifascisti, socialisti, addirittura comunisti che si opposero all’espansione jugoslava a cui Tito mirava. La seconda tesi è quella della pulizia etnica degli italiani, ma comunque è ritenuta debole, perché vennero uccisi solo uomini e soprattutto intellettuali, non anche donne e bambini. La terza tesi, condivisa dalla storiografia croata, slovena e italiana e contenuta in un documento del 2001, invece, dice che si è trattato in parte di vendetta contro i fascisti e in gran parte di “epurazione politica” contro quanti si opponevano al disegno annessionistico di Tito e all’instaurazione del regime comunista in Jugoslavia.
Di seguito, i nomi dei leccesi morti nelle foibe, con relativo Comune di provenienza:
Lecce: Micalella Carlo, Caputo Giuseppe Raffaele, Citi Giovanni, Michele Bruno, Leone Quintiliano, Mannino Vittorio, Persico Pasquale, Rubino Italo Cosimo, Mastropietro Cosimo, Nascè Francesco.
Alliste: Piscopello Amleto
Bagnolo del Salento: Magurano Antonio
Botrugno: Pedone Giovanni
Calimera: Tommasi Donato
Caprarica: Centonze Giuseppe, Turco Giuseppe
Carmiano: Zoccali Angelo Francesco
Casarano: Addelico Pino, Pino Adelino
Castrì di Lecce: Raho Paolo
Castrignano del Capo: Giacca Michele
Corigliano d’Otranto: Romano Antonio
Corsano: Chiarello Rocco Nicola
Galatina: Tundo Francesco Domenico, Rollo Rocco, Pano Tommaso Galatone: Centolanze Pompeo Biagio, De Paolo Antonio
Gallipoli: Gabellone Vittorio Mario, Liaci Antonio, Monsellato Italo, Antonacci Nicola, Maggio Augusto, Misciali Emanuele, Zucchini Franco, Diaferia Achille
Maglie: Donno Tancredi Rocco
Matino: Rosetto Carlo
Monteroni: Torsello Amedeo, Manfreda Gino
Nardò: De Benedictis Torquato, Olmo Giuseppe, De Carolis Luigi
Nociglia: Pedone Giovanni
Poggiardo: Paiano Raffaele Luigi
Racale: Basurto Benvenuto Antonio, Culiersi Tommaso
Ruffano: Corsini Angelo
San Cesario: Armentano Cosimo, Antonio Zilli, Cosimo Serra Salvatore, Gigante Vincenzo, Gigante Antonio, Palmieri Armando
Squinzano: Marzo Giulio
Surbo: Malatesta Angelo
Taviano: Cataldo Settimio, Perrone Cosimo
Tricase: Morciano Salomone, Caloro Giuseppe
Uggiano la Chiesa: De Benedetto Ernesto