ULTIM’ORA / IL MONDO TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO DOPO IL DISCORSO DI DONALD TRUMP. LA TENSIONE RESTA ALTA, LA CRISI ACUTA, MA LA GUERRA TOTALE E’ PER FORTUNA SOLAMENTE NELLA PROPAGANDA

| 8 Gennaio 2020 | 0 Comments

(g.p.)______Al termine delle tre diverse cerimonie funebri in onore del generale Qasem Soleimani, ucciso per ordine del presidente americano Donald Trump, l’ultima delle quali ieri aveva provocato decine di vittime fra la folla accorsa ai ultimi funerali  nella città natale di Kerman, nella calca paurosa che si era creata, l’Iran attua la vendetta annunciata.

“Una misura proporzionata di auto difesa”, l’ha definita il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif,

Questa notte, verso l’ 01.00 ora italiana, c’è stato un attacco missilistico su due basi militari  in Iraq, a Ayn al-Asad e ad Erbil in Iraq, che ospitano soldati americani e della coalizione internazionale al loro seguito, fra cui italiani.

La televisione di Stato iraniana ha parlato di ottanta morti, ma il Pentagono ha smentito. Il comando militare iracheno, inoltre, ha detto che non risulta ci siano vittime tra i suoi soldati.

Come sempre succede in questi casi, non è dato sapere con certezza cosa sia successo in concreto, e nemmeno con verosimile approssimazione.

Fra l’altro, secondo la CNN, che cita fonti diplomatiche arabe non meglio precisate, l’attacco sarebbe stato in un certo senso concordato, nel senso che le autorità iraniane avrebbero avvisato in anticipo quelle irachene, e quindi americane, di quanto stavano per fare.

Mancando contezza dei fatti, manca anche del tutto la possibilità di analizzarli, cercare di capirli e in qualche modo interpretarli.

Donald Trump ha esternato al solito via Twitter a caldo, ‘va tutto bene’, ha scritto, ribadendo di avere l’esercito migliore del mondo, e ha annunciato un suo messaggio per le ore 17.00 italiane.

C’è poi da registrare il fatto che proprio intorno all’ora dell’attacco missilistico iraniano, a Teheran è precipitato tre minuti dopo il decollo dall’aeroporto un Boeing 737 della compagnia aerea dell Ucraina con centosettantasei persone a bordo, in prevalenza iraniane e canadesi, tutte morte.

Escluso ufficialmente da tutte le parti in causa un collegamento fra i due fatti. Però c’è da escludere pure l’errore umano, e c’è da aggiungere che l’aereo era recente, mica una carcassa dell’aria. E’ mistero fitto.

E mentre scrivevamo questo pezzo, poco dopo le 17.00 ora italiana, il presidente americano ha parlato alla Casa Bianca a Washington (nella foto), con addosso gli occhi e il fiato trattenuto del mondo intero, vero villaggio globale, collegato in diretta via televisiva.

Al netto della propaganda anti iraniana e delle presunte giustificazioni sulla sua decisione di uccidere il generale Soleimani, è stato un discorso che è sembrato rivolto più sul fronte interno statunitense, che altro. Se l’è  presa infatti con l’amministrazione di Obama per aver voluto il trattato sul nucleare con l’Iran, di cui ha lamentato costi e pericoli; ha fatto appello al patriottismo delle forze armate e del popolo americano; ha ribadito lodi sulla potenza e sull’efficacia dell’apparato militare statunitense; ha sottolineato la salute dell’economia e della sufficienza energetica del suo Paese.

Sulla sostanza dei fatti delle ultime ore, ecco quanto egli ha affermato, soprattutto senza dire di temutissime contro-ritorsioni per l’attacco missilistico iraniano di questa notte: “L’Iran non potrà mai avere una sua bomba atomica. Nessun americano è rimasto ferito nell’attacco missilistico di questa notte, non abbiamo subito vittime. Le nostre forze militari hanno saputo prevenire e scongiurare pericoli gravi. L’Iran pare fermo in questo momento è questo è un bene per il mondo intero. In caso di nuove iniziative militari iraniane, abbiamo pronte molte opzioni. Abbiamo un grande apparato militare, ma questo non significa che vogliamo usarlo”.

Infine, addirittura un’apertura al nemico: infatti nella conclusione del suo discorso Donald Trump ha auspicato che si raggiunga una cooperazione, riconoscendo per giunta la collaborazione data dall’Iran alla lotta all’Isis, e si è rivolto direttamente al popolo iraniano, riconoscendogli un grande ruolo e augurandogli un futuro di prosperità insieme alle Nazioni del mondo.

 

Category: Cronaca, Politica

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