“Xylella: associazioni contro abbattimenti e pesticidi”

| 1 Aprile 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Le sottoelencate associazioni ambientaliste ci mandano il seguente comunicato, con allegata lettera aperta______

Con la proposta del nuovo “Piano di Azione di contrasto contro la Xylella” presentato dal servizio fitosanitario regionale, la Regione Puglia vorrebbe imporre interventi obbligatori di diserbo/aratura su tutto il territorio regionale e di trattamenti fitosanitari (insetticidi neonicotinoidi) nella vasta zona di contenimento, pericolosi per l’ambiente, l’entomofauna (api e altri insetti impollinatori), le stesse produzioni agricole e la salute umana. Tutto ciò in aperto contrasto con la nuova Strategia Europea della Biodiversità 2030.
A nulla potranno valere le rassicurazioni dell’Assessore all’Ambiente Maraschio sul fatto che sarà consentito l’uso di ” bio-pesticidi autorizzati e di prodotti naturali, che hanno dimostrato efficacia nelle sperimentazioni “, trattandosi comunque di insetticidi che incideranno drammaticamente sulla biodiversità.

 

A più di 7 anni dall’inizio della cosiddetta “emergenza xylella” la Regione Puglia continua ad ignorare le evidenze scientifiche che individuano in una serie complessa di fattori le cause del disseccamento  degli olivi in Salento (da ultimo lo studio di Nuti & al), ignora tutte le pratiche di recupero degli oliveti disseccati e continua ad affidarsi ad un gruppo di potere accademico (i laboratori “Selge” e Donato Boscia, responsabile della sede di Bari IPSP-CNR) pieno di contraddizioni e conflitti di interesse.

 

In questi anni, l’obiettivo dichiarato della lotta ad un batterio, il cui ruolo non risulta ancora chiarito, ed al suo presunto “vettore”, la Sputacchina,  ha celato una guerra al patrimonio degli olivi monumentali, che si vorrebbe sostituire con impianti super-intensivi di specie brevettate (il brevetto della fs17 è dello stesso istituto di Boscia).

E’ lo stesso Ministero dell’Ambiente che nel Catalogo dei Sussidi Ambientali, classifica i finanziamenti “per il rilancio del settore olivicolo nelle aree colpite da Xylella fastidiosa” come SAD, “sussidio ambientalmente dannoso”.

Infatti tali incentivi, volti a sostituire le colture olivicole originali, con nuovi impianti super-intensivi di Leccino e Favolosa in zona infetta, favorirebbero “una riduzione di diversità di specie esponendo le stesse a nuove epidemie in futuro”, mentre “l’obiettivo dovrebbe essere quello di diversificare in termini genetici per minimizzare il rischio futuro”.

 

L’obbligo di trattamenti fitosanitari, unitamente all’espianto di piante il più delle volte sane, senza un solo sintomo di disseccamento, e ai finanziamenti SAD per reimpianti super-intensivi con varità brevettate può essere definito con un solo nome: ECOCIDIO

Pertanto diverse associazioni e gruppi di agricoltori invocano un cambio di passo e inviano una lettera al Presidente Emiliano ed agli assessori competenti in cui si chiede non solo di rinunciare all’uso dei pesticidi (di qualunque tipo, anche “bio”!), ma di riesaminare tutte le politiche attuate in relazione al fenomeno del disseccamento, per scongiurare l’ennesimo disastro ecologico ai danni della nostra regione.
Primi firmatari:

Comitato Ulivivo

Cosate Valle d’Itria

F.l.a.i.c.a. – CUB Coordinamento regionale Puglia

Terra d’Egnazia APS

Fondazione di partecipazione delle buone pratiche

Comitato “per la Tutela delle Coste Monopoli”

Comitato “per la Tutela del Territorio Area Metropolitana di Bari”

APS Masseria dei Monelli /Ortocircuito

Azienda agricola biologica Giulia Costanza Colucci “Fatafarina”

ConsumAttori

Associazione Regen ETS

Rete legalità per il Clima

Movimento No TAP/SNAM della provincia di Brindisi

Redazione di emergenzaclimatica.it

______

 

Al Presidente della Regione Puglia
Dr. Michele Emiliano
All’Assessore all’Agricoltura
Dr. Donato Pentassuglia
All’Assessore all’Ambiente
Dr.ssa Anna Grazia Maraschio
Al Direttore dell’Osservatorio Fitosanitario Regione Puglia
Dott. Giuseppe Tedeschi
e per conoscenza:
A tutti i Consiglieri della Regione Puglia
Monopoli, 30/03/2021

In relazione a quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2020/1201 della Commissione
europea del 14 agosto 2020 relativo alle misure per prevenire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della Xylella fastidiosa ed al “Piano di Azione di contrasto contro la Xylella” che la Regione intende approvare, il Comitato UliVivo, che segue le vicissitudini e le scelte compiute dalle istituzioni su questo tema, già dal 2013 , in base agli studi compiuti, alle osservazioni ed alle pubblicazioni presenti in letteratura, ritiene che il batterio Xylella fastidiosa abbia tutt’al più un ruolo marginale nel disseccamento dell’olivo attribuibile, piuttosto, a motivi agronomici e fattori ambientali e, in particolare, alla cattiva gestione dei suoli e degli oliveti che hanno impoverito il terreno e reso le piante più vulnerabili ai patogeni.

Ci riferiamo nello specifico:
1) all’uso eccessivo e continuativo di erbicidi, fungicidi e altre sostanze tossico-nocive per gli insetti
impollinatori e predatori, dunque, per la biodiversità, per le acque ed i pesci, e per la salute degli esseri umani;
2) all’impoverimento del terreno di sostanza organica e di microorganismi;
3) alla salinizzazione delle falde acquifere causata dal continuo e massiccio emungimento dell’acqua dai pozzi artesiani;
4) alla riduzione o assenza delle buone pratiche agronomiche di cura del suolo e delle piante;
5) alle capitozzature imposte o fortemente raccomandate (a seconda delle zone) dall’Osservatorio
fitosanitario della Regione Puglia anche in periodi dell’anno in cui è fortemente sconsigliata la semplice potatura.

Questa cattiva gestione ha portato a un significativo indebolimento delle piante di olivo e ha favorito la diffusione di molti patogeni e parassiti.
Molte sperimentazioni hanno dimostrato l’efficacia di diversi protocolli – di tipo sia scientifico sia
empirico – che mirano soprattutto ad aumentare le difese della pianta, nella cura del disseccamento.

La cattiva gestione degli oliveti, come causa, e tutte le evidenti dimostrazioni di cura, come soluzione, non sono state minimamente prese in considerazione da parte della Regione Puglia che, invece, insiste (da oltre 7 anni) nell’assurdo e disastroso piano “emergenziale” attuato finora. Assurdo perché, come noto, l’EFSA chiariva già nel rapporto del 2015, che: l’eradicazione “non è un’opzione di successo” una volta che una malattia si è stabilita in un’area come “nel caso pugliese”; l’uso degli insetticidi, lungi da produrre l’eradicazione dei vettori autoctoni, se applicato su larga scala (come in questo caso) potrebbe indurre problemi di resistenze (e quindi aumentare, in modo considerevole, le popolazioni e la diffusione di diversi insetti dannosi per le colture), oltre che all’ambiente alla salute umana. Disastroso perché queste misure comportano il danneggiamento irreversibile della biodiversità, degli equilibri ecosistemici e del paesaggio, e dell’economia locale a questi connessa.

Chiediamo, in base alla palese inefficacia delle misure finora messe in atto, il riesame generale di
tutto il piano di contrasto a Xylella con:
– blocco immediato di tutti gli abbattimenti delle piante di olivo;
– stop all’obbligo di qualunque trattamento insetticida;
– blocco dei finanziamenti per il sostegno ai reimpianti di Leccino e Favolosa definiti dal Ministero
dell’Ambiente “sussidi ambientalmente dannosi” (SAD), in quanto incentivano “un reimpianto con
piante tolleranti al batterio che favorisce una riduzione di diversità di specie esponendo le stesse a
nuove epidemie in futuro”;
– rideterminazione dell’impiego delle somme oggetto dei suddetti finanziamenti a favore delle
attività/protocolli/ecc. di cura del disseccamento con particolare riguardo al ripristino delle
funzioni vitali del suolo e al recupero degli ulivi secolari disseccati;
– revoca degli incarichi alla rete di laboratori SELGE (per evidenti conflitti di interesse, in regime di
monopolio);
– eliminazione del ceppo CODIRO di Xylella fastidiosa dalla lista dei patogeni da quarantena.

Ringraziamo per l’attenzione e restiamo aperti al dialogo ed in attesa di Vostro riscontro.
Primi firmatari:
Comitato Ulivivo
Cosate Valle d’Itria
F.l.a.i.c.a. – CUB Coordinamento regionale Puglia
Terra d’Egnazia APS
Fondazione di partecipazione delle buone pratiche
Comitato “per la Tutela delle Coste Monopoli”
Comitato “per la Tutela del Territorio Area Metropolitana di Bari”
APS Masseria dei Monelli /Ortocircuito
Azienda agricola biologica Giulia Costanza Colucci “Fatafarina”
ConsumAttori
Associazione Regen ETS
Rete legalità per il Clima
Movimento No TAP/SNAM della provincia di Brindisi
Redazione di emergenzaclimatica.it ______

LA RICERCA nel nostro ultimo articolo sulla questione del 9 marzo scorso

“Non esistono cure per la Xylella”. LE FAKE NEWS DELL’ANSA CHE RILANCIA LE TESI DELLA COLDIRETTI PUGLIA

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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