ARBITRO PESSIMO, MA SE NON SEGNI MAI, SE NON INQUADRI MAI LA PORTA…

| 6 Gennaio 2026 | 0 Comments

(Rdl) _____________ La Befana del Via del Mare, al termine del girone di andata del campionato, in una serata di sereno variabile, tiepida, umida e ventosa, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, vede protagonisti, agli ordini del signor Luca Sacchi di Macerata, per le scelte rispettivamente di Eusebio Di Francesco, squalificato e sostituito in panchina dal vice Fabrizio Del Rosso, e di Gian Piero Gasperini:

Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Sottil, Camarda, Banda

Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Koné, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pisilli; Ferguson. 

Primo calcio d’angolo della partita a favore dei Giallorossi di casa, senza esito.

Primo cartellino giallo a loro sfavore, ammonito Banda e pericolosa punizione dal limite a favore dei Giallorossi ospiti, battuto da Dybala e respinto dalla barriera.

Esce male Svilar smanacciando, ma la conclusione di Ramadani trova un rimpallo sfavorevole.

Buona ripartenza di Banda, ma l’assist per Camarda viene intercettato in extremis.

E’ una bella partita, intensa e vivace.

La sbocca la Roma. Fergusson, assai discusso e in procinto di essere ceduto, si ricorda di essere un attaccante: servito da Dybala, riceve la palla spalle alla porta, si gira e fulmina Falcone con una conclusione per lui senza rimedio. 14′. 0 – 1.

La reazione dei padroni di casa non c’è: al di là delle idee pur apprezzabili, errori e imprecisioni al momento buono, e quindi poi sempre nessun tiro in porta. Sempre nessun tiro in porta!

Al minuto 29 il signor Sacchi non fischia un fallo su Ramadani e subito dopo ne fischia uno a Maleh, anzi lo ammonisce pure, guadagnandosi un botto di fischi dagli spalti.

Segue una lunga fase di gioco confuso e frammentato,ma sempre intenso.

Poi gli ospiti hanno un’altra opportunità, ma El Shaarawy si fa respingere la conclusione in calcio d’angolo. Al 38′ segnano pure, con Pistilli, però in posizione di netto fuorigioco. Poi Falcone salva respingendo con i piedi una conclusione da distanza ravvicinata. E a seguire interviene bene in uscita alta, disinnescando un’altra opportunità creata dagli ospiti.

Questo è quanto quando le squadre vanno al riposo sul vantaggio esterno.

Al rientro, c’è N’Dri al posto dell’ammonito, e nervoso, Banda.

Da annotare in questa prima fase del secondo tempo, soltanto le proteste dei Giallorossi di casa, sugli spalti e in campo, per altre decisioni arbitrali discutibili, diciamo così. Ma rimane il fatto che sono gli ospiti che controllano la partita e i padroni di casa che arrancano, imprecisi ed evanescenti.

Allora Di Francesco manda in campo Pierotti al posto di Sottil, con la solita sostituzione degli esterni, aspettando che, sempre come al solito, cambi pure il centravanti, l’uno o l’altro, l’uno e l’altro: ma che altro potrebbe fare?

E Pierotti si conferma subito: sbaglia una conclusione facilissima, pallone lento e porta spalancata, all’altezza del dischetto del rigore, non inquadrando la porta e anzi spedendo incredibilmente addirittura a lato, un errore assurdo, proprio inconcepibile.

Per gli ospiti esce Stephan El Shaarawy, entra Kostas Tsimikas, e comincia l’ultima mezz’ora di gara, più recupero finale.

Come ampiamente previsto, ecco Stulic al posto del di nuovo deludente Camarda. Entra anche Gorter per Ramadani.

Conclusione aleatoria di N’Dri dal limite su azione personale, ma Svilar pare abbastanza agevolmente.

Poi, la Roma raddoppia. Dovbyk, entrato al posto di Ferguson, segna pure lui: lesto, la mette dentro su assist di Pisilli. L’azione era di calcio d’angolo, un corner del tutto inventato dall’arbitro, in un altro errore madornale a danno del Lecce, senza che il Var sia intervenuto, quando dovrebbe intervenire, non interviene mai, e siamo al minuto 71 sul risultato di 0 – 2.

Helgason al posto di Kaba, ma ormai il Lecce, tramortito, non ce la fa più a fare gioco.

Esce Paulo Dybala, entra Matías Soulé per gli ospiti, ormai padroni del campo in fase di agevole controllo della partita.

Parapiglia al minuto 84 di una partita diventata nervosa, risolto dal signor Sacchi, che ne è stato il responsabile, con la sua discutibile direzione, alla fine sfiancante, con un doppio cartellino giallo, uno per parte, Gaspar e Cristante.

Comunque il Lecce non ha più energie, nemmeno più idee.

Quattro minuti di recupero finali inutili.

Inutile sarebbe anche un commento che potrebbe solo ripetere quello che tutti i tifosi hanno capito, invano, senza che si cerchi di trovare un qualche rimedio: ‘questi siamo e questi rimaniamo’, ipse dixit.

Category: Sport

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