A SAN SIRO EUSEBIO DI FRANCESCO COME TOM CRUISE / MISSION: IMPOSSIBLE

(Rdl) ____________ Lui, a caldo, ancora negli spogliatoi del Via del Mare, subito dopo la scriteriata partita persa banalmente contro il Parma diretta concorrente per evitare la retrocessione, per cui era anch’egli finito sul banco degli imputati, si era difeso pacatamente: io non insegno ad entrare a gamba tesa, ci siamo fatti male da soli, aveva detto, più o meno, e per i cambi fatti, giudicati sbagliati, aveva tagliato corto: “Ci sono momenti in cui non hai altre soluzioni”.
Ma è già acqua passata. Adesso bisogna guardare avanti. Anche se viene male solo a guardare. Domani mercoledì 14 il Lecce gioca a San Siro contro la capolista Inter, nel recupero della 16.a giornata, poi sempre a Milano contro il Milan domenica 18 e sabato 24 ospita la Lazio.
Specie le prime due, partite difficilissime già in condizioni, diciamo così, normali, figurarsi adesso con Berisha e Camarda ancora indisponibili per infortunio, e Banda, Gaspar e Ramadani squalificati (a Gaspar, autore di un minuto di ordinaria follia nel recupero finale il giudice sportivo ha dato tre turni di stop).
Senza non poter non dare uno sguardo alla classifica, che comincia a piangere (quart’ultimo posto, con 17 punti, appena tre dalla zona rossa, occupata attualmente da Fiorentina, a quota 14, e Pisa e Verona, ultime con tredici punti (il Verona recupererà sempre mercoledì 14 la partita interna col Bologna).
La squadra è partita per Milano, dove rimarrà fino a tutto domenica notte.
Nel frattempo la società ha comunicato di aver ceduto Rafia, che non trovava più spazio in Giallorosso, al Tunisi, e di aver acquistato Oumar Ngom, 21 anni, originario della Mauritania, centrocampista – dopo Gandelman e Fofana, un altro centrocampista e un’altra scommessa – dal club portoghese Estrela Amadora. Diciamo che va bene, va bene tutto, ma diciamo pure, molto pacatamente e molto serenamente, senza offesa per i nuovi arrivati, che non è con questi che il Lecce può pensare di invertire l’andazzo negativo che ha intrapreso.
Prima della partenza per il Nord, questo pomeriggio ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia Eusebio Di Francesco. Ecco una sintesi delle sue dichiarazioni:
“La squadra ha dimostrato di star bene fisicamente. Partiamo dalla prestazione di domenica scorsa: siamo dispiaciuti per come è andata, e siamo consapevoli di aver fatto degli errori e delle scelte anche individuali che hanno compromesso la gara. Domani sera dobbiamo essere corti e compatti. Ci saranno dei momenti in cui soffriremo, come hanno fatto loro contro grandi e piccole squadre come la nostra. Conosciamo il potenziale dell’ Inter e dobbiamo saper sorprenderli, altrimenti saremo lì ad aspettarli. E’ necessario contenere la loro forza. Sono bravi ad attaccare sugli esterni, mettere palloni pericolosi, creare superiorità. Dobbiamo difenderci bene. Abbiamo assenze ma dobbiamo crederci sempre. Dobbiamo essere positivi, senza avere negatività”.
Cosa vuoi che dicesse? Che è una missione impossibile? Dice che comunque bisogna crederci, ovvio.
In una facile vittoria della capolista e miglior attacco del campionato credono senza ombra di dubbio i gestori delle scommesse sportive, che danno l’ 1 alla quota irrisoria dell’ 1,1.
A Milano è previsto tempo piovigginoso e freddo. Si gioca a San Siro, arbitrerà il signor Fabio Maresca di Napoli, fischio di inizio alle 20.45.
Category: Sport


























