MAXI INCHIESTA “PITBULL”, TRENTADUE INDAGATI VERSO IL BANCO DEGLI IMPUTATI

(f.f.)_____________
Una vasta operazione giudiziaria scuote il basso Salento: trentadue persone sono chiamate a rispondere davanti al tribunale nell’ambito dell’indagine denominata “Pitbull”, che ha portato lo scorso 30 settembre a diciotto misure cautelari tra Racale e i comuni limitrofi. Le contestazioni sono pesantissime e vanno dall’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga con l’aggravante mafiosa, fino a tentativi di estorsione, riciclaggio di beni illeciti e possesso illegale di armi.
Secondo l’accusa, a guidare il sodalizio ci sarebbe stato Vito Paolo Vacca, trentenne e parente stretto del noto esponente della criminalità organizzata Troisi, ritenuto dagli investigatori il punto di riferimento dell’intera rete.
L’attività investigativa ha preso slancio dopo un violento pestaggio avvenuto a Taviano nella primavera del 2022, quando un giovane di 22 anni sarebbe stato aggredito per una partita di stupefacenti non saldata. Da quell’episodio gli inquirenti hanno avviato una ricostruzione approfondita dei traffici e delle dinamiche criminali dell’area, arrivando a smantellare un gruppo considerato tra i più attivi nel territorio.
Il primo passaggio giudiziario è ora fissato: l’udienza preliminare si terrà il 30 marzo davanti alla giudice Tea Verderosa, che dovrà stabilire quali imputati dovranno affrontare il processo.
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