MODA / MODE –  MA SI USANO ANCORA I FAZZOLETTI?

| 13 Gennaio 2026 | 0 Comments

di Elena Vada ____________

Sarà l’ età ma, guardandomi intorno, noto oggetti della quotidianità, che sono diventati parte di un tramontato passato. (nella foto di copertina: fazzoletti miei).

Ricordo la nonna che mi diceva: “O tien o fazzulett?’ mentre finivo di vestirmi per la scuola…. dove mi attendeva il controllo della maestra sul medesimo argomento: il fazzoletto in tasca.

Le signore lo portavano nella borsetta.

Le mamme ne tenevano più di uno, per ogni evenienza: smoccolamenti, ferite, bocche che sgocciolavano gelato o simili.

Per gli uomini era bianco, ma nei giorni lavorativi, poteva essere colorato.

Ed un lontanissimo giorno di ottobre, (compleanno di mio padre), udì borbottii, poi l’ urlo di mia madre che sventolava un fazzoletto di papà macchiato, a suo dire, di rossetto di “chi sa chi”… una p……..ana.

Papà ci mise, non poco tempo, per convincere mia madre della propria innocenza. 

Quel fazzoletto, quel fazzoletto…

Fece volare piatti, rimestare nel calderone dei difetti di famiglia paterni e dormire papà sul sofà, per una settimana o poco più.  Poi tutto s’ aggiustò.

Nonna, intanto, rideva sotto i baffi (che aveva davvero) e mi raccontò: “…e tuo nonno come l’ agg pigliat?”… Nonno Luigi, la seguiva da lontano, finché lei, la mia nonnina, mentre passeggiava, fece cadere il fazzolettino, che lui prontamente raccolse e le restituì, dicendo: “Signurì, se permettete, vi accompagno…” 

Cominciò così, la loro storia d’ amore.

Fazzoletto, fazzoletto …

Ai miei tempi (si usa ancora?) andavo ai giardinetti del rione, con un fazzoletto di quelli grandi (di papà), in tasca.

Sarebbe servito per il “Gioco del fazzoletto, ovvero RUBABANDIERA”.

Due squadre contrapposte formate da quattro, cinque bambini-e numerati e un capo-gioco che teneva tra le dite Il fazzoletto pendente, che si doveva “acchiappare”.

Alla chiamata, i due giocatori corrispondenti, dovevano correre a prendere il fazzoletto (o bandiera), cercando di non farsi toccare dall’ avversario. Chi lo afferrava per primo e tornava al proprio gruppo, vinceva un punto.

Fazzoletto, fazzoletto 

Nato in Giappone, passato poi in Grecia e Roma. Di gran moda, tra le dame, nel medioevo. 

In Otello (Shakespeare) il fazzoletto di Desdemona, dono di Otello, diventò l’oggetto della gelosia e della rovina.

Negli anni ’60, scoprimmo la “Bandana” che faceva hippy, figlio dei fiori, ed era un fazzoletto in cotone colorato, che si portava arrotolato intorno alla fronte (uso primario: assorbire il sudore).

La POCHETTE, ovvero il Fazzoletto da taschino , di piccolo formato, realizzato in lino, batista o seta (quest’ultima anche colorata), sporge dal taschino della giacca maschile, con funzione ornamentale.

Adoro l’uomo che sa indossarlo con spontaneità, naturalezza. Diventa charmoso, chic, soprattutto se indossato a cascata (non si vede più).

Quest’accessorio maschile, non è solo da cerimonia ed è un peccato sia assente nelle tasche delle giacche dei nostri politici e di molti personaggi dello spettacolo.

L’ ultimo fazzoletto di cui parlerò è quello del prestigiatore, che ci incanta con la sua magia.

Ma molti illusionisti, al giorno d’oggi, non hanno più bisogno di fazzoletti.

Per molti politici e non, bastano le chiacchiere …. altro che fazzoletto…e VOILÀ! il gioco è fatto.

Category: Costume e società

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