CGIL E ASL SUL CASO DEI SENZATETTO ALL’OSPEDALE DI GALATINA

(Rdl) ____________ La denuncia dei lavoratori di una situazione di grave disagio nell’ospedale di Galatina, e la risposta concreta e operativa dell’Asl di Lecce.
Vediamo che cosa è successo, attraverso i comunicati stampa giunti in redazione questa mattina in rapida successione _______________
UFFICIO STAMPA CGIL LECCE
Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno. Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure. Da settimane il sindacato raccoglie decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori e le inoltra alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo senza esito.
Dal periodo natalizio, le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione.
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima. Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane.
“Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine”, spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce. “La situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie”.
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl, ma anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, magari anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale. _____________
UFFICIO STAMPA ASL LECCE
Si è conclusa positivamente la vicenda dell’uomo senza fissa dimora che, nei giorni scorsi, aveva trovato riparo all’interno dell’Ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina. Una situazione di fragilità affrontata grazie a una collaborazione concreta e responsabile tra istituzioni e mondo del volontariato.
Il caso, segnalato da organizzazioni sindacali e da organi di informazione locale, era già stato preso in carico dalla Direzione medica di Presidio. Attraverso l’assistente sociale dell’Ospedale, era stato immediatamente richiesto il pronto intervento sociale del Comune di Galatina, per avviare il percorso più adeguato per garantire tutela e assistenza alla persona.
In attesa dell’attivazione del servizio comunale, l’uomo è stato accolto in una camera di decontaminazione dotata di servizi igienici, prevista proprio per garantire sicurezza igienico-sanitaria, situata in un’area non utilizzata del quarto piano dell’ospedale.
Nella serata di ieri il pronto intervento sociale del Comune si è concluso con efficacia e l’uomo è stato trasferito in una struttura del territorio, dove potrà proseguire il suo percorso di accoglienza.
“Il sistema sanitario nazionale si prende cura delle persone in condizioni di disagio socioeconomico, in particolare nei momenti in cui la vita di un essere umano è messa concretamente in pericolo da avverse condizioni medio. La povertà o la marginalità non possono essere affrontate con lo stigma, con la polemica o creando paura nei cittadini ma tramite civica solidarietà, collaborazione e buon senso. Ringrazio la Direzione medica dell’Ospedale di Galatina, l’AVO Associazione volontari ospedalieri per aver fornito il vestiario, tutti gli operatori sanitari e socio sanitari che hanno seguito il caso e il Comune di Galatina” ha dichiarato il Direttore generale Stefano Rossi.
La Direzione medica dell’Ospedale ha già attivato il pronto intervento sociale anche per un altro caso analogo, riguardante una donna in condizioni di disagio, per cui si è in attesa di una soluzione.
Grazie per la collaborazione
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