IL LECCE INTERROMPE IL DIGIUNO DI GOL E DI VITTORIE: OSSIGENO PURO

| 8 Febbraio 2026 | 0 Comments

(Rdl) ______________ In un pomeriggio invernale di poco sole, poco vento e temperatura mite, nella consueta cornice di pubblico numeroso quanto appassionato del Via del Mare, il Lecce alla ricerca dei gol perduto e l’Udinese a caccia di conferme.

Dopo una settimana di accese polemiche, ora la parola al campo, su cui Eusebio Di Francesco manda, agli ordini del signor Antonio Rapuano di Rimini

Falcone – Veiga, Gabriel, Gaspar, Gallo – Ramadani, Coulibaly – Pierotti, Gandelman, Sottil – Cheddira

mentre Kosta Runjaic schiera

Okoye – Solet, Kristensen, Bertola – Ehizibue, Miller, Karlstrom, Zemura – Ekkelenkamp, Atta – Bayo.

Al minuto 2, Cheddira di testa alto sulla traversa, su cross di Sottil. Ma sono gli ospiti che tengono il pallino del gioco. Però passano i padroni di casa, alla seconda manovra offensiva.

IL VANTAGGIO DEL LECCE! GANDELMAN! 5′. 1 – 0.

Su errore difensivo di Solet, Cheddira serve all’altezza del dischetto Gandelman, che di sinistro insacca in maniera imparabile per il portiere. Primo gol per il neoarrivato, soprattutto di nuovo a segno i Giallorossi dopo un lunghissimo digiuno.

La reazione dell’Udinese non è apprezzabile, apprezzabili invece le azioni in velocità del Lecce, psicologicamente come liberatisi di un macigno.

Dopo fasi alterne, c’è un intervento in ritardo di Gaspar su Zemura in area di rigore, dopo il bel filtrante di Atta. Errore, un altro, grave, del difensore angolano: è rigore netto, senza tante storie, deciso subito da Rapuano. Sul dischetto va Solet, che spiazza Falcone. 26′. 1 – 1.

A seguire, Tiago Gabriel di testa su calcio d’angolo a boota che sembrava vincente, ma il pallone finisce alto.

La partita, molto fisica, un po’ disordinata, si accende con le squadre che spingono entrambe a viso aperto.

Al minuto 37 azione personale di Atta, che ne salta tre e conclude dal limite dell’area a giro: fuori.

Niente altro di notevole fino al duplice fischio.

Al rientro delle squadre in campo, seguono di nuovo fasi alterne, con occasioni potenzialemente pericolose, non sfruttate dagli attaccanti su entrambi i fronti.

Al minuto 62 conclusione dal limite di Veiga, deviata in angolo da Okoye.

Kosta Runjaic opera un doppio cambio, accentuando l’assetto offensivo: Zaniolo e Gueye al posto di Miller e Bayo. Eusebio Di Francesco leva Pierotti e mette Banda.

Venti minuti più recupero al termine.

73′. Si vede Zaniolo, ci prova su punizione, ma non inquadra lo specchio della porta.

Per gli ultimi dieci minuti o poco più, entrano N’Dri e Stulic, al posto di Sottil e Chedirra.

Ramadani dal limite, centrale, il tiro è bloccato da Okoye con sicurezza.

Sempre dal limite, N’Dri su cross di Banda, palla di poco al lato.

Entrano Kabasele e  Zarraga per Ehizibue ed Ekkelenkamp.

Cinque minuti più recupero al termine.

Traversa colta dal Lecce, che ora attacca decisamente, con una conclusione di Stulic deviata dalla difesa e finita sul legno.

Poi c’è IL VANTAGGIO DEL LECCE! BANDA! 90′. 2 – 1.

Punizione dal limite calciata magistralmente, a giro, a scavalcare la barriera e ad insaccarsi all’incrocio dei pali.

Di Francesco, fischiato poco prima al momento dei cambi dal pubblico che avrebbe gradito finalmente un attacco con due punte, evidentemente teso, ma euforico, va ad esultare polemicamente sotto la tribuna centrale.

Altri due cambi, uno per parte, ma è già recupero, che sarà di quattro minuti.

Non succede più niente. Tre punti pesantissimi per i Giallorossi, che così si allontanano dalla zona rossa e possono guardare al prosieguo del campionato pur difficile con rinnovata fiducia.

Category: Sport

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