A SAN DONACI RIPORTATA ALLA LUCE UNA VILLA DI EPOCA ROMANA CON TEMPIO

| 20 Febbraio 2026 | 0 Comments

(Rdl) _______________

Lunedì 23 febbraio alle ore 11.00, presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto in via A. Galateo n. 2 – Lecce, ci sarà una conferenza stampa per presentare i primi risultati della campagna di scavo condotta dall’Università del Salento nell’area archeologica di località Monticello di San Donaci.

Interverranno: Antonio Zunno – soprintendente; Antonella Pansini – funzionario del Comune di San Donaci; Giancarlo Miccoli – sindaco di San Donaci; Antonella VincentiAassessore alla Cultura – Comune di San Donaci; Gianluca Tagliamonte – direttore della Scuola di Specializzazione Università del Salento; Giovanna Cera – direttore scientifico dello scavo.

Le attività di ricerca hanno interessato le aree adiacenti al monumento localmente noto come “chiesa” o “tempietto” di San Miserino, un edificio dalla particolare planimetria ottagonale dotata di quattro absidi semicircolari e iscritta in un quadrato coperto a cupola. In base alle caratteristiche planimetriche e tecnico-costruttive e all’analisi stilistica degli elementi decorativi, il monumento è stato riferito all’età romana e interpretato come ninfeo o ambiente termale, poi, in epoca altomedievale, convertito in chiesa rurale.

Lo scavo, preceduto da prospezioni geofisiche, ha restituito dati di grande interesse, che consentono di confermare quanto già in precedenza ipotizzato, ovvero che il “tempietto” è parte di un più vasto complesso edilizio residenziale di età imperiale.

L’ampio settore della villa romana, cui esso apparteneva, risulta articolato in una serie di ambienti destinati allo stoccaggio, alla lavorazione e alla vendita dei prodotti, mentre alcuni resti di strutture rinvenuti a ridosso del “tempietto” ne dimostrano l’appartenenza a un quartiere termale.

Il “tempietto” venne poi trasformato in chiesa e affiancato da un piccolo cimitero cristiano, documentato dai recenti scavi.

Sono emerse, infine, significative attestazioni relative all’occupazione del sito in età messapica e testimoniate dalla presenza di una sepoltura arcaica e da resti di una struttura monumentale, in parte sfruttata in occasione della costruzione del “tempietto”.

Category: Cultura

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