NUOVO ATTACCO DI STATI UNITI E ISRAELE ALL’IRAN, LA REAZIONE IRANIANA COINVOLGE TUTTO IL MEDIO ORIENTE

| 28 Febbraio 2026 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo __________

Di nuovo tutti sprofondati nell’incubo della guerra totale. Israele e Stati Uniti d’America questa mattina hanno attaccato l’Iran con numerosi raid aerei, su obiettivi militari e civili, come evidentemente avevano programmato da giorni e proprio quando la repubblica islamica aveva accettato controlli e limitazioni al suo programma di arricchimento dell’uranio nei negoziati paralleli mediti dall’Oman.

Non è servito ad evitare questo nuovo attacco e questa volta – già si è visto in queste prima ore – la inevitabile risposta dell’Iran non sarà limitata se non simbolica come era stata le altre volte. E giova ricordare che nelle basi americane in Medio Oriente ci sono soldati italiani.

C’è solo da sperare che il tutto non sfoci in inenarrabili disastri e non coinvolga altri Stati.

Le guerre si sa come iniziano e non si sa mai come finiscono.

Questa è iniziata con un attacco all’Iran definito “preventivo” da Israele e per la “difesa del popolo americano” dagli Stati Uniti. Ognuno ha le capacità di intelligenza naturale e dovrebbe avere quelle di onestà intellettuale per valutare correttamente simili giustificazioni. A parte il fatto che non ci sono guerre giuste. Mai.

Per quanto mi riguarda, io credo che sia iniziata per volontà del presidente statunitense di abbattere un regime sgradito, già condizionato da anni con le sanzioni economiche, come sta avvenendo del resto a Cuba ridotta alla fame se non alla disperazione.

Ma la democrazia non si esporta con la violenza militare ed economica, colpendo il popolo con le bombe e con i blocchi.

Credo inoltre che al solito, come avvenuto in Venezuela, dietro ci sia la volontà americana di accaparrarsi il petrolio iraniano.

Non solo. Oltre a tutto questo, nella fattispecie, io credo che siano entrati nella decisione di Donald Trump di scatenare l’attacco all’Iran due fondamentali valutazioni che con l’Iran non c’entrano proprio niente.

Primo. Oscurare e in qualche modo arginare la bolla economica internazionale del denaro che produce denaro, delle speculazioni dell’alta finanza internazionale, dei fondi di investimento e dunque di controllo dei beni altrui.

Secondo, in ultimo ma non per ultimo, oscurare e in qualche mondo arginare la Sodoma e Gomorra di proporzioni bibliche che sta venendo fuori nei centri di potere statunitensi ed europei in seguito al caso Epstein e i suoi compagni di merende, una Cernobyl morale che leva all’Occidente intero ogni pulpito per fare prediche.

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Category: Cronaca, Politica

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