IL GOL DI SIEBERT IN APERTURA ILLUDE IL LECCE, DOMINANTE NEL PRIMO TEMPO, MA POI NEL SECONDO IL NAPOLI LA RIBALTA

(Rdl) ________________ Napoli e Lecce dagli obiettivi opposti, ma entrambi fortissimi: conquistare un piazzamento che permetta di disputare la prossima Champions League da un lato, e uno che permetta di restare in serie A dall’altro. Marzo pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrello, ma poi smette di piovere. Sugli spalti dello stadio Fuorigrotta c’è il pubblico delle grandi occasioni, le prime ombre della sera arrivano con l’ingresso delle squadre in campo, agli ordini del signor Rosario Abisso di Palermo, secondo le scelte fatte da Antonio Conte ed Eusebio Di Francesco, eccole:
Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Gilmour, Spinazzola; Elmas, Alisson Santos; Hojlund
Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Ngom, Banda; Stulic.
Pronti via e c’è IL VANTAGGIO DEL LECCE! SIEBERT! 3′. 0 – 1.
Gli ospiti decisi in proiezione offensiva nelle battute iniziali, conquistano due calci d’angolo di seguito, sul secondo, sempre battuto da Gallo, a centro area stacca Siebert che di testa insacca prepotentemente.
La reazione dei padroni di casa si esaurisce in un corner rimasto senza esito, anzi è sempre il Lecce, in supremazia dominante, che ha due occasioni al quarto d’ora: Pierotti arriva palla al piede al limite dell’area, serve Banda che si accentra sul destro e conclude, trovando la deviazione di Olivera finita di poco a lato. Sugli sviluppi del corner, Meret esce completamente a vuoto, regalando un’ occasione clamorosa a Thiago Gabriel che dal limite dell’area piccola, e con la porta vuota, manda alto.
Al minuto 19 ammonito Siebert per aver fermato irregolarmente Hojlund.
Il Napoli non trova spazi, il Lecce in pressing continuo chiude bene e non rinuncia a proiettarsi in avanti.
Non ci sono altre vere occasioni costruite dalle due squadre fino allo scadere del primo tempo, quando Pierotti recupera un altro pallone in pressione e serve immediatamente Stulic: conclusione col destro da posizione defilata a cercare il primo palo, ma Meret devia a lato. A seguire sul fronte opposto tiro di Politano che dal centro-destra colpisce col mancino verso il primo palo: il pallone accarezza l’esterno della rete, ma del gol c’è solo l’illusione ottica. E squadre al riposo.
Al rientro dopo l’intervallo, Conte fa due cambi e Di Francesco uno: da una parte escono Elmas e Anguissa ed entrano McTominay e De Bruyne; dall’altro esce Coulibaly ed entra Gandelman.
Il Napoli pareggia subito, su una dormita della difesa giallorossa, con una squadra che era stata compatta e attenta per tutti i primi quarantacinque minuti. Apertura illuminante di Gilmour sulla destra per Politano, lasciato libero da Gallo, che mette al centro ad Hojlund per un gol abbastanza agevole da realizzare. 46′. 1- 1.
I Giallorossi sempre su calcio d’angolo di nuovo pericolosi: sul cross da destra sul secondo palo dove Tiago Gabriel libero in ottima posizione conclude di testa di poco fuori.
La manovra dei padroni di casa ora è più fluida, pure abbastanza continua, ma non crea altri pericoli seri. Gli ospiti comunque non demordono.
Di Francesco leva Stulic e mette Cheddira. Pochi minuti dopo il nuovo entrato, su liscio di Spinazzola, conclude sull’esterno della rete da buona posizione. Al 65′ è Alisson ad avere la palla buona da centro area, ma Falcone è bravo ad opporsi.
Poi il Napoli la ribalta. Su azione di calcio d’angolo, il pallone finisce davanti a Politano, che colpisce con un mezzo esterno delizioso quanto preciso. 67′. 2- 1.
Entrano Gutierrez e Mazzocchi al posto di Politano e Spinazzola.
Un’azione pericolosa per parte e un quarto d’ora alla fine.
Entrano N’Dri e Ndaba al posto di Gallo e Pierotti quando mancano dieci minuti più recupero al termine.
Padroni di casa ora sottotono e con qualche errore di contenimento, ma gli ospiti per una ragione o per l’altra non riescono ad approfittarne.
Giovane al posto di Alisson da una parte, Fofana al posto di Ngom quando mancano cinque minuti più recupero.
Al minuto 87 N’Dri, da poco entrato, crolla a terra, destando preoccupazioni in campo, poi viene portato fuori in barella e ricoverato in ospedale in ambulanza.
Di Francesco ha finito i cambi e i Giallorossi rimangono in dieci nel recupero finale.
Niente. Il Lecce esce sconfitto dopo una partita che almeno per tutto il primo tempo ha giocato bene e che nel secondo avrebbe potuto gestire meglio, ma deve arrendersi ad un Napoli che ha tante soluzioni e tante disponibilità in più e grazie ad esse è riuscito a ribaltare il risultato.
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