LA ROMA RITORNA IN EQUILIBRIO IN ALTO, IL LECCE SI RITROVA MALE (H) IN BASSO

| 22 Marzo 2026 | 0 Comments

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Gian Piero Gasperini e Eusebio Di Francesco han fatto le loro scelte, alcune dettate dagli infortuni, altre dalla tattica e, quando scendono le prime ombre della sera in uno stadio Olimpico affollato, e caldo, nonostante faccia piuttosto freddo, mandano in campo, agli ordini del signor Juan Luca Sacchi di Macerata, rispettivamente, alla conquista di punti pesanti per i rispettivi obiettivi di Europa e salvezza:

Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Rensch, Cristante, El Aynaoui, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen

Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic.

Primo calcio d’angolo per i padroni di casa al minuto 4, a seguire un secondo e primo tiro verso la porta, Malen in rovesciata, bello, ma fuori bersaglio.

Alta sulla traversa pure la conclusione dalla distanza di Ramadani al minuto 9, dopo che Pierotti era riuscito a liberarsi sulla destra e aveva messo al centro un bel cross su cui Stulic non era arrivato di poco. Poco dopo di nuovo assist di Mancini, di nuovo Malen in girata, di nuovo alto.

La Roma cerca di tenere il pallino del gioco, però senza gran costrutto; il Lecce pare ordinato e concentrato, ma niente di più. Dopo il primo quarto d’ora, la partita cala di intensità.

21′. Primo tiro in porta, per i padroni di casa: conclusione da fuori area di Pellegrini, respinta in qualche modo da Falcone.

24′. Pisilli viene smarcato da una bella triangolazione offensiva, segna pure, ma Pellegrini che lo aveva servito era in fuorigioco, prontamente rilevato dal guardalinee.

28′. Corner di Pellegrini, N’Dicka ben appostato di testa alto sulla traversa.

39′. Cross teso e insidioso di Mancini, Falcone smanaccia in calcio d’angolo in maniera provvidenziale.

Insomma, i padroni di casa hanno preso il sopravvento e costruiscono occasioni, anche se non riescono a concretizzarle.

Poi, un’azione insistita del Lecce che però non trova la conclusione, bravo Hermoso in chiusura, nella difesa pasticciata, di cui Stulic e Galdelman non riescono ad approfittare. E squadre al riposo a reti bianche. La pur netta supremazia territoriale della Roma senza sbocchi concreti.

Al rientro in campo, Ghilardi per Mancini è la prima sostituzione della partita.

Gli ospiti ripartono bene e hanno una doppia occasione: destro di Ngom da 30 metri, Svilar para senza trattenere e Ndicka spazza via; poi sul calcio d’angolo fuori di poco il colpo di testa di Tiago Gabriel.

Altra sostituzione decisa da Gasperini: esce Neil El Aynaoui, entra Robinio Vaz.

E subito proprio lui va a segno, al suo primo gol in campionato. Hermoso liberato sul fondo da Malen serve sull’altro lato Vaz che insacca di testa, malgrado i tentativi sia di Gallo, sia di Falcone di intervenire sulla sua conclusione. 57′. 1 – 0.

Eusebio Di Francesco fa un doppio cambio, entrano Cheddira e Fofana, al posto di Stulic e Galdelman. La reazione degli ospiti si esaurisce in un cross di Ngom bloccato da Svilar in uscita.

Poi entra anche N’Dri, al posto di Banda. Venti minuti al termine.

Si salva la Roma prima con un intervento di Svilar sulla conclusione di N’Dri , poi con quello di Hermoso sulla linea di porta su colpo di testa di Pierotti.

Tre sostituzioni in rapida successione decise da Gasperini: fuori Tsimikas, Malen e Pellegrini, dentro Angelino, Arena e Venturino.

Segna ancora la Roma, dopo un prodigioso intervento di Falcone, ma c’era un doppio fuorigioco.

Ultimi due cambi per Di Francesco: fuori Pierotti e Ramadani, dentro Sala e Helgason. Cinque minuti più recupero al termine. Niente di che, anzi sono i padroni di casa a non sfruttare occasioni per raddoppiare. Quattro minuti di recupero. Un calcio d’angolo conquistato in qualche modo è l’ultima possibilità, ma Svilar risolve in uscita aerea.

Finisce così.

Il Lecce non ce la fa e torna dalla capitale a mani vuote, bisognava fare qualcosa di più, invece ha fatto qualcosa di meno, soprattutto senza coraggio e senza capacità di reagire, complici i limiti tecnici più volte evidenziati di questa squadra, in primis l’assenza di una punta centrale valida. Così la posizione di classifica è diventata difficile, raggiunto al terz’ultimo posto dalla Cremonese, vittoriosa a Parma con un gran gol di Maleh frettolosamente ceduto a gennaio ad una diretta concorrente per non retrocedere. Dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, il giorno di Pasquetta al Via del Mare arriva l’Atalanta e adesso bisogna far punti anche con le ‘grandi’, se si vuole conquistare una salvezza che ora come ora appare problematica.

Category: Sport

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