UNA SEDICENTE ‘RIQUALIFICAZIONE’ DELL’AREA CON PROGETTI SCRITERIATI VOLUTI DAL SINDACO PIPPI MELLONE DIETRO L’ABBATTIMENTO DEI CIPRESSI DELLA SCUOLA DI NARDO’

di Graziano De Tuglie ______________
L’assise comunale di Nardò ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area dove insisteva la scuola media I° Nucleo “Dag Hammarskjold”; l’assemblea consigliare ha infatti approvato un progetto che prevede la costruzione di un piccolo parco urbano e di un parcheggio per un centinaio di auto e per una trentina di moto. Il tutto sorge sull’area sgomberata dalla scuola attraverso la demolizione della stessa che è stata trasferita da tutt’altra parte della città, in piazza Giulio Pastore.
Il trasferimento della scuola non è stato indolore, per anni un comitato cittadino, il “Giù le ruspe dalle scuole”, si è battuto contro la soluzione desiderata dal sindaco della città raccogliendo oltre tremila firme sugli esposti contro l’abbattimento della scuola e contro l’abbattimento dei circa 60 cipressi che la circondavano.
Tutto è stato vano contro la pervicacia, degna di miglior causa, del sindaco Mellone che ha raggiunto il suo scopo per offrire alla comunità cittadina il completamento di quella che pomposamente viene definita “riqualificazione dell’area”.
Una riqualificazione misera e raffazzonata che ha il suo punto di forza nell’area destinata a parcheggio. Un parcheggio che nella concezione non recepisce i canoni moderni, che non serve a nulla e a nessuno; è un parcheggio dalla concezione arretrata: una spianata di cemento, quattro strisce a definire gli stalli e via.
E’ lontano dall’area a ridosso del centro storico che ha bisogno disperatamente di parcheggi, è privo dalla necessaria impostazione multipiano che sola potrebbe alleviare la situazione visto che per ragioni idrogeologiche è impossibile dar corso al progetto, che pure allo stato di fattibilità esiste da ben quarantacinque anni nei cassetti del Comune, di costruire un parcheggio sotterraneo sotto via XX Settembre.
A completare il progetto quello che è pomposamente definito un piccolo parco urbano, ma che in realtà è un giardinetto con quattro piantine, che seccheranno presto se non saranno adeguatamente sostenute per almeno un quinquennio, di cipressi, magnolie, alloro. Un giardinetto che rimarrà avulso dalla integrazione con “La Villa” , via XX Settembre, per non interrompere il flusso automobilistico della predetta strada.
In conclusione un aborto che non nasconde la desolazione di una parcheggio che non è utile neanche a parcheggiare e rimarrà desolatamente marginalizzato come un altro capolavoro di queste amministrazioni mellonesche: il parcheggio in località Lissandri. ____________
LA RICERCA nel nostro articolo di ieri





























