TRE-QUATTRO MILA ANNI FA, A TORRE DELL’ALTO, PORTO SELVAGGIO, NARDO’…

| 26 Marzo 2026 | 1 Comment

(Rdl) _______________ Venerdì 27 marzo alle ore 10.30, a Lecce, presso la Sala Conferenze della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ci sarà una conferenza stampa per la presentare i risultati della campagna di scavo 2025, la terza, condotta in regime di concessione ministeriale dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna nel sito di Torre dell’Alto a Nardò.

Interverranno: Antonio Zunno – Soprintendente per le province di Brindisi Lecce e Taranto; Giuseppe Mellone – Sindaco di Nardò; Serena Strafella – Funzionario archeologo responsabile per il territorio; Francesco Iacono – Direttore scientifico delle ricerche.

La terza campagna di scavo del sito fortificato di Torre dell’Alto, diretta dal professor Francesco Iacono, ha riguardato due settori dell’insediamento già parzialmente esplorato nei due anni precedenti.

Le attività di ricerca sono correlate al progetto “Coastal Lifestyles and Mobility in the Bronze Age Central Mediterranean, volto all’analisi degli stili di vita delle comunità costiere che abitavano la porzione centrale del Mediterraneo tra 4000 e 3000 anni fa.

In entrambe le aree indagate sono emerse tracce di occupazione riconducibili ad un periodo avanzato dell’età dell’età del bronzo, dal Bronzo Medio fino alla fine dell’età del Bronzo (c.a. 1500-1000 a.C.).



Category: Cultura, Eventi

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Comments (1)

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  1. Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio - tramite mail ha detto:

    Resoconto della conferenza stampa.

    Le ricerche presso il sito di Torre dell’Alto (Nardò, LE): primi risultati e prospettive

    Il territorio ionico neretino ha sempre rappresentato un comprensorio chiave per investigare le dinamiche del popolamento umano di lunga durata.

    Grazie alle recenti indagini in concessione di scavo, condotte dall’Università di Bologna presso il sito fortificato di Torre dell’Alto, i cui risultati si integrano nell’ambito del quadro già in parte emerso grazie agli scavi effettuati sul sito di Punta dell’Aspide dalla Soprintendenza ABAP per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, è stato meglio definito l’importantissimo valore di questo areale non solo in relazione alla prima preistoria, ma anche in relazione alle fasi successive.

    Le indagini presso il sito fortificato di Torre dell’Alto si svolgono dal 2023 su concessione del MiC – Direzione Generale ABAP ed in collaborazione con il Museo di Preistoria di Nardò, l’ente Parco di Porto Selvaggio e l’Università del Salento, grazie al supporto di un progetto PRIN guidato dal direttore scientifico delle ricerche, prof. Francesco Iacono, e mirato all’esplorazione degli stili di vita delle comunità costiere del mediterraneo durante l’età del Bronzo.

    Le ricerche hanno consentito di cominciare l’esplorazione sistematica di una delle opere di fortificazione più imponenti del Salento dell’età del Bronzo, inquadrando la sua frequentazione nello studio delle modalità di vita delle comunità che facevano del mare e del suo sfruttamento il fulcro della propria vita (sia dal punto di vita economico che culturale /sociale).

    Tra gli sviluppi più interessanti dell’ultima campagna è da annoverarsi la messa in luce di un ambiente interno alla struttura di fortificazione, che, unitamente all’associazione con reperti di grande interesse, che saranno oggetto di analisi e studio di dettaglio, secondo una prima analisi integrata dei dati di scavo, offre come orizzonte cronologico
    la fine della media età del Bronzo.

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