LE CONSEGUENZE DELL’AMORE

di Giuseppe Puppo ______________
Ma quale manovra, quale complotto, quale rimpasto, come vorrebbero accreditare coloro i quali officiano i riti decadenti della politica…
Ma pure quale ‘scoop’, come dicono quelli che parlano bene l’italiano e come sostengono nella fattispecie quelli che commentano meglio il giornalismo: Marco Gaetani, presidente di Gioventù Nazionale a Lecce e conduttore della radio web “Atreyu”, non ha realizzato nessuna notizia sensazionale. Semplicemente, ha fatto una domanda su richiesta dell’interessata – intervistata, una domanda interessata, una domanda che di sua iniziativa non avrebbe mai fatto, se non, appunto, espressamente desiderata.
Ma figuriamoci, ma per favore: questi eredi geneticamente modificati del Fronte della Gioventù e del Fuan, hanno vent’anni e parlano e scrivono come vecchi democristiani dell’epoca, senza offesa per i vecchi democristiani, attenti, preoccupati solo di fare carriera, a non dare il minimo dubbio riguardo a moderazione e a non destare il minimo sospetto di non essere fedeli alla linea meloniana che controlla in maniera rigida le gerarchie del partito.
Poi, capito di aver mangiato la polpetta avvelenata che gli era stata propinata, si è chiuso in un rigoroso silenzio post lavanda gastrica.
La domanda vera è quindi un’altra: perché Claudia Conte, 34 anni, di Cassino, in provincia di Frosinone, giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva, animatrice di eventi, donna di mondo, quindi perfettamente conscia delle ripercussioni che ci sarebbero state, ha rivelato di avere una relazione sentimentale con Matteo Piantedosi, 63 anni, di Napoli, prefetto e ministro dell’Interno, coniugato e uomo delle Istituzioni?
Verosimilmente si tratta invece di una storia di sentimenti e di fragilità emotiva, che come spesso succede ha visto le sempre possibili derive dell’amore adulto, in cui comunque la differenza di età è solo l’ultimo dei problemi.
Come spesso succede, infatti, qualcosa si logora, o diventa di insostenibile pesantezza, quando dell’amore rimangono solamente quelle che abbiamo imparato a chiamare le conseguenze.
Una storia da ‘amore liquido’ tipica della nostra identità di contemporanei, come la definirebbe il filosofo Zygmunt Bauman.
Una deriva che l’orgoglio e il pregiudizio femminile, quando ne è toccato, o minacciato, non accetta: e fa scattare dunque il desiderio di rivalsa, in un modo o nell’altro.
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