NOTE D’ARTE / CINQUANT’ANNI DI COLORATE EMOZIONI NELLA MOSTRA DI LEONARDO VIOLA ALLA MACCAGNANI DI LECCE FINO AL 20 MAGGIO

di Michela Maffei ________________
“Tu dipingi attraverso lo sguardo divino; vedi cose che pochi umani vedono. La tua opera è straordinaria”. Questo è un messaggio della signora Océane Lykos Chaman, nomade digitale e sofrologa originaria di Nantes (Francia),
Perviene al maestro Leonardo Viola dopo la visita alla mostra che si tiene presso la Galleria Maccagnani, via Vitt. Emanuele 56 nel centro storico di Lecce (nei pressi di Piazza S. Oronzo). L’esposizione è aperta al pubblico tutti i giorni ore 9.00-13, 16.00-21 fino a mercoledì 20 maggio.
Con questa personale l’artista compie cinquanta anni di vita artistica. Lo scrittore Raffaele Polo ha introdotto il libro-catalogo realizzato da Renova di Cisano Bergamasco (BG) che segue la filosofia di “Quando l’arte di fare impresa incontra l’impresa di fare arte”. Il titolo è “Il silenzio delle cose” e Polo – da sempre estimatore dell’opera dell’artista sin dai suoi esordi nel Salento – evidenzia una “mai soddisfatta ricerca oppure la conferma di una raggiunta stabilità che consente un’impronta ben definita”.
Se gli chiedete cosa significa questa grande mostra antologica, Viola risponde:
“Tenace impegno, che viene mostrato in due ore o in una settimana, come sintesi di una vita di studio e di ispirazione. Quando si conclude, si rientra nel vivere quotidiano, come i contadini rappresentati in una mia opera, che ritornano a casa, coccolati dal sole che lenisce la fatica del duro lavoro dei campi. Si scrivono pagine nuove ricordando l’esperienza trascorsa e nel “silenzio delle cose” si riempirà il diario della vita. Arrivederci al prossimo appuntamento”.
All’inaugurazione dell’11 maggio scorso un folto pubblico di critici, turisti stranieri e residenti che si ritrovano in una pianura, dicono di aver visto quegli alberi in campagna o solcato quelle onde cristalline nel Salento come in altri stati europei o addirittura oltreoceano.
Così tutti i visitatori intercettano messaggi inconsci: si sentono a casa, entrano in paesaggi dell’anima, diventano protagonisti di un racconto ed attori di storie universali che si svolgono in luoghi magici tra “Nuvole erranti”, “Luci sul mare”, “Sulle note di Chopin-Notturno”, “E poi l’errante luna”, “E poi la notte”. Queste le didascalie di queste visioni di “colorate emozioni” che il maestro dipinge da mezzo secolo con lo stupore di chi apre gli occhi a un primo mattino, con la grazia di un adulto che rimane sempre se stesso, e rimane ad ascoltare il linguaggio silente delle cose.
Michela Maffei, giornalista e psicologa
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Leonardo Viola nasce a San Giovanni Rotondo (Foggia) nel 1949. Dopo gli studi classici si trasferisce in terra bergamasca. Collabora come giornalista a L’eco di Bergamo, approfondendo nel contempo tecniche e conoscenze artistiche presso studi di Maestri lombardi. Dopo la laurea in Sociologia frequenta la Scuola-Artefici dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esposto in Europa (Parigi, Berlino, Malta) e negli Stati Uniti (Denver). Hanno scritto di lui numerose testate tra cui il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, Stampa Romana, il Confronto culturale, Nuovoquotidiano di Puglia, Seilatv. Lo scrittore Raffaele Polo ha firmato “Rapsodie di memorie… in acrilico” in cui racconta la storia di Nardino (Leo-Nardino) appassionato colorista e poeta spirituale.
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