LA RIFLESSIONE / TRUMP E’ UN CAFONE

di Elena Vada _________________
Lontana dalle ultime vicende. Sapete, cari amici, che non mi occupo di politica, bensì di spettacolo in genere e, sotto questo profilo, commenterò il caso Meloni/Trump.
Dopo giorni di continui passaggi televisi su tutte le reti e relativi commenti, credo di potermi unire a coloro che definiscono Trump un cafone.
L”accentratore megalomane Presidente degli Stati Uniti, si è sentito superato, nei commenti Social USA, dalla nostra Giorgia Meloni, che gli ha rubato, quindi un po’ d’attenzione pubblica americana.
Giorgia Meloni si è presentata al G7 di Evian in Francia, in perfetto completo formale, giacca e pantalone in tinta unita beige, (power style) e l’atteggiamento è sembrato, da subito, duro, deciso.
‘Come sempre’, direte voi, ma il nostro Presidente del Consiglio, aveva, in quel momento, un cipiglio diverso.
Si coglieva la determinazione nel cercare un contatto e conseguenti spiegazioni, con Donald Trump.
Ed eccola Giorgia faccia-a-faccia con Donald.
Il gigante è la…bambina?
Nell’occasione, la signora Meloni ha un’atteggiamento saccente, cattedratico e gesticola fuori misura. Eh si, fuori misura.
Infatti, puntare il dito contro l’interlocutore, mentre si parla, è considerato un gesto aggressivo, prevaricatore, severamente vietato.
Questo dice il Galateo ed anche il comune buon senso.
Se da americana (indifferente se repubblicana o democratica), avessi visto la ‘scenetta Trump-Meloni’, avrei pensato: “Però la piccolina, gliene dice… al Presidente!”.
Donald Trump, probabilmente, non ha sopportato questa tendenza pro Meloni e continua a parlare male di lei, con queste spiegazioni:
“Dopo aver speso miliardi di dollari per la Nato, l’Italia e il suo premier non sembrano nemmeno disposti a prendere parte all’azione contro l’Iran e la sua seria minaccia nucleare…
Dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole essere di nuovo amica per far ‘salire i suoi numeri’. No grazie”
Risponde Meloni: “La mia popolarità non è affar tuo. Ti suggerisco di concentrarti sulla tua”.
Dal Ministero degli Esteri Italiano, arriva questa dichiarazione:
“Il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione indipendentemente da Trump”
C’è lo auguriamo e con innegabili preoccupazione ed apprensione, speriamo nella pace.
Intanto arrivano botta e risposta tra il segretario della Nato e il ministro della Difesa italiano.
Rutte: “Dalle base italiane partiti 500 aerei USA”
Crosetto: “Missioni conformi ai trattati”
Sull’argomento il nostro giornale, come avete constatato, ci terrà ampliamente informati.
LA RICERCA nel nostro articolo di oggi e in quello del 19 giugno scorso
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