LECCE, TRUFFA SVENTATA, DUE ARRESTI

| 27 Giugno 2026 | 0 Comments

Report della Questura di Lecce _______________

Gli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Lecce, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce, nel corso della mattinata del 25 scorso, nell’ambito di predisposti servizi volti al contrasto dei reati predatori, hanno tratto in arresto due soggetti brindisini, cl. ’74 e cl. ‘92 nella flagranza del reato di truffa aggravata.

I predetti con la complicità di un terzo soggetto, allo stato ignoto, sono stati ritenuti responsabili di un tentativo di truffa ai danni di una signora leccese.

In particolare la vittima era stata contattata telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri che l’aveva informata del fatto che un’autovettura, risultata intestata al suo nucleo familiare, era stata coinvolta in un non meglio precisato incidente che aveva cagionato un danno a cose per un valore di circa 7.000,00 euro. Per tanto, al fine di intimorire e raggirare la vittima, il finto Maresciallo dei Carabinieri le aveva detto che per tale evento avrebbe potuto rischiare il carcere se non fosse stato immediatamente risarcito il danno; a questo punto l’aveva invitata a racimolare quanto di prezioso o di valore avesse in casa poiché di lì a breve sarebbe passato una persona incaricata dal giudice a cui avrebbe dovuto consegnare quanto richiesto.

La donna aveva, quindi, preparato una scatola con all’interno alcuni monili e del denaro contante che aveva riposto su un lettino sito nella camera da letto. Fortunosamente la donna era riuscita, contestualmente a contattare le Forze dell’Ordine rappresentando quanto stava accadendo.

Immediato l’intervento dell’equipaggio della Squadra Mobile presente nei pressi dell’abitazione che riusciva a fare accesso all’interno della stessa poco prima dell’arrivo del soggetto incaricato di riscuotere i valori richiesti dal finto Maresciallo.

Una volta giunto all’interno dell’abitazione, il malvivente si era diretto nella camera da letto da cui era fuoriuscito con il portagioie in mano, ma ad attenderlo vi erano gli agenti in borghese che provvedevano a bloccarlo immediatamente recuperando il maltolto che veniva restituito alla vittima.

Contestualmente, nelle immediate vicinanze dello stabile veniva, altresì, intercettato il complice, mentre si trovava a bordo di un’autovettura pronto a recuperare il correo.

L’uomo veniva, quindi, sottoposto a perquisizione personale e veicolare all’esito della quale si rinvenivano ulteriori monili in oro, per i quali sono in corso accertamenti volti ad accertarne la provenienza, nonché la somma in denaro contante di € 365,00 e grammi 1,6 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per il quale è stato segnalato alla locale Prefettura.

Per quanto sopra i due soggetti sono stati tratti in arresto e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso i loro rispettivi domicili a disposizione della competente Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida e contestuale giudizio. All’esito della richiamata udienza tenutasi in data odierna sono stati convalidati gli arresti ed applicata agli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari.

I predetti dovranno, altresì, rispondere del reato di ricettazione in ordine ai monili in oro rinvenuti nella loro disponibilità.

Nei confronti dei due arrestati, inoltre, a seguito dell’attività istruttoria esperita dalla locale Divisione Anticrimine, sono stati emessi dal Questore di Lecce i provvedimenti di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Lecce per la durata di anni quattro.

Le truffe agli anziani costituiscono da sempre un fenomeno criminale in continua evoluzione posto in essere da malviventi senza scrupoli che, prendendo di mira vittime anziane, spesso sole in casa, e facendo leva sugli affetti familiari, riescono ad estorcere loro denaro e gioielli di valore convincendole che, solo pagando, salveranno i propri cari da un male ingiusto.

A tal proposito, al fine di scongiurare il verificarsi di ulteriori analoghe vicende delittuose si rammenta che:

– Nessun ente pubblico, o ufficiale giudiziario o rappresentante delle Forze dell’Ordine richiederà mai oro, gioielli o denaro a domicilio;

– Spesso i truffatori tenderanno a far mettere la vittima in comunicazione con loro occupando le linee telefoniche fisse e mobili a disposizione per evitare che si possa chiedere ausilio a qualcuno o sincerarsi delle condizioni del familiare asseritamente coinvolto in un incidente. Non richiamate utenze telefoniche fornite dagli interessati perché potrebbe trattarsi di un complice. Contattate, invece, il vostro congiunto e se non risponde chiamate il numero di emergenza 112;

– È sempre consigliabile evitare di aprire la porta a sconosciuti ed attendete l’intervento delle Forze dell’Ordine.

– Nel periodo estivo il fenomeno delle truffe agli anziani si incrementa poiché le persone della terza età sono quelle che rimangono più sole. La Polizia di Stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare al Numero unico di emergenza 1 1 2

Si specifica, infine, che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

Lecce, 26.06.2026

Category: Cronaca

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