L’INTERVISTA / IL TEMPO CHE DA’ IDENTITA’ E VALORE: ELISA BUONO E IL SUO ARTIGIANATO CHE HA DENTRO UN’ANIMA

| 30 Giugno 2026 | 0 Comments

di Cristina Pipoli _______________

L’artigianato quale opera unica, destinata a durare nel tempo. In questa intervista esclusiva a leccecronaca.it Elisa Buono spiega perché un prodotto made in Italy, come le borse da lei create a mano, costituisca un vero e proprio valore.

D: Giugno è il mese in cui la moda guarda già alla stagione successiva: sfilate, nuove collezioni, saldi alle porte. Lei che produce borse Made in Italy, vive questo mese come una vetrina di opportunità o come il momento in cui il valore del suo lavoro rischia di essere oscurato dalla corsa al prezzo più basso?

R: “Per me l’artigianato è un’opera senza tempo: unica, esclusiva e destinata a durare. Non segue la fretta delle collezioni successive e non si piega alla logica dello sconto. Il valore della manualità, dell’unicità e della qualità non può andare in saldo. Chi sceglie un prodotto artigianale sceglie una storia, non una promozione”

D: Quando un cliente le dice: ‘Su internet costa meno’, cosa vede davanti a sé: un consumatore informato o un sistema che ha insegnato alle persone che il lavoro artigiano vale sempre meno?

R: “Internet è uno strumento straordinario, capace di raggiungere milioni di persone, ma non cambia la sostanza delle cose. Una borsa realmente fatta a mano in Italia conserva lo stesso valore ovunque venga acquistata. Dietro quel prezzo ci sono materiali selezionati, ore di lavoro, attenzione ai dettagli e una cura che nessuna piattaforma può sostituire”.

D: Se per restare sul mercato dovesse scegliere tra abbassare la qualità e abbassare il prezzo, quale sarebbe il vero fallimento: perdere clienti o tradire il suo mestiere?

R: “Il vero fallimento sarebbe tradire il mio mestiere. L’industria può produrre mille pezzi in poche ore. Le mani no. Hanno bisogno di tempo, esperienza e pazienza per trasformare un materiale in qualcosa che duri nel tempo. È un valore che non può essere mercanteggiato”.

D: A giugno il mondo della moda internazionale torna sotto i riflettori con le Fashion Week e i grandi eventi del settore. Quando si celebra il Made in Italy sulle passerelle, si rende davvero merito a chi le borse le produce ogni giorno, oppure gli artigiani restano nell’ombra mentre i riflettori illuminano solo i grandi marchi?

R: “Purtroppo, anche quando si ha il coraggio di sedersi allo stesso tavolo dei grandi marchi, spesso l’ombra finisce per coprire gli artigiani. Ma questo non mi scoraggia. La mia battaglia è continuare a raccontare che l’industria e l’artigianato sono due mondi profondamente diversi. Il primo cerca la velocità e la quantità; il secondo custodisce il tempo, l’identità e il valore delle mani. È lì che nasce il vero Made in Italy.

La vera ricchezza di un Paese non è ciò che produce più in fretta, ma ciò che riesce ancora a creare con coscienza. Finché ci saranno mani capaci di trasformare la materia in qualcosa che porta dentro un’anima, ci sarà sempre una speranza contro un mondo che misura tutto con il prezzo e sempre meno con il valore. Perché il tempo può essere denaro, ma per un artigiano resta soprattutto dignità”.

D: A giugno il mondo della moda  internazionale torna sotto i riflettori con le Fashion Week e i grandi eventi del settore. Quando si celebra il Made in Italy sulle passerelle, si rende davvero merito a chi le borse le produce ogni giorno, oppure gli artigiani restano nell’ombra mentre i riflettori illuminano solo i grandi marchi?

R: “Purtroppo per quanto si possa avere il coraggio di sedersi allo stesso tavolo dei grandi Marchi, l’ombra ti copre….ma non è importante, la cosa fondamentale è far emergere e lottare per DIRE CHE L’INDUSTRIA È L’ESATTO CONTRARIO DELL’ ARTIGIANATO….in tutto e per tutto“. 

Riflessioni finali

La parola “lusso” è stata sequestrata dai loghi. Eppure il vero lusso è qualcosa che il denaro, da solo, non compra: il tempo che una persona dedica a creare un oggetto destinato a durare.

Visita la vetrina: EliMeliArt.it

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Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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