AIKIDO, GRANDE SUCCESSO A LECCE: SI CHIUDE L’ANNO ACCADEMICO CON LO STAGE DEL MAESTRO VINCENZO MILAZZO
gm______L’evento, tenutosi al dojo “Terra dei Messapi” di Cavallino, ha unito tecnica, filosofia e convivialità sotto la guida del 7° Dan Shihan arrivato da Palermo.
Si è concluso ieri, in un clima di grande entusiasmo e partecipazione, lo stage di Aikido che segna la tradizionale chiusura dei corsi del mese di giugno nel leccese. A guidare i praticanti sulla materassina è stato il Maestro Vincenzo Milazzo, 7° Dan Aikikai d’Italia e insignito del titolo di Shihan.
Un termine, quest’ultimo, che letteralmente significa “maestro” o “modello”: un riconoscimento altamente formale utilizzato nelle arti marziali per indicare un istruttore di altissimo livello, considerato non solo un esperto della tecnica, ma un vero e proprio punto di riferimento morale ed etico. Da qualche anno, la chiusura dell’anno accademico a Lecce è affidata proprio a lui, che vive e insegna a Palermo ma che nel Salento è ormai considerato di casa.
Le lezioni si sono svolte sabato sera e domenica mattina presso il dojo Terra dei Messapi a Cavallino. Davanti a una folta platea composta non solo da allievi, ma anche da spettatori appassionati e praticanti di altre arti marziali, sul tatami è andato in scena uno spettacolo marziale di altissimo livello.
Il Maestro Milazzo ha proposto un Aikido definito “asciutto”, essenziale: una pratica che non lascia spazio a incertezze, movimenti superflui o ghirigori. I presenti hanno potuto ammirare e studiare tecniche a mani nude, ma anche l’uso accurato delle armi tradizionali:
Il Bokken: la spada in legno che per forma e peso imita fedelmente la katana giapponese.
Il Jo: il bastone di circa 126 centimetri (per poco meno di tre di spessore), che nelle mani del maestro volteggiava, parava e colpiva ininterrottamente, in un flusso continuo e quasi magico.
Ma oltre alla tecnica, è stata la levatura umana del Maestro a colpire i presenti. Come ha spiegato lui stesso durante lo stage, la dote principale di un maestro di Aikido deve essere l’umiltà. La prosopopea e l’arroganza non devono trovare spazio in questa nobile arte: anche quando si raggiungono i gradi più alti, l’atteggiamento mentale deve rimanere quello dell’allievo che ha ancora molto da imparare. L’Aikido, ha ricordato, si può iniziare a qualsiasi età, ma va praticato fino all’ultimo giorno della propria vita.
Domenica mattina, dopo una breve pausa al termine delle lezioni, si è tenuta la sessione dedicata agli esami di passaggio di grado. Un momento solitamente vissuto con fisiologico timore e tensione, ma che in questa occasione si è trasformato in una vera e propria celebrazione della pratica.
Grazie alla straordinaria empatia trasmessa dal Maestro Milazzo, la tensione si è sciolta: gli allievi volavano da una parte all’altra della materassina e sui loro volti, nonostante l’evidente fatica, si leggeva solo la pura gioia del praticare. A rendere il tutto ancora più piacevole ci ha pensato il vento di tramontana, che ha rinfrescato l’aria in questi due intensi giorni di fine giugno.
Di seguito i risultati degli esami per le scuole leccesi coinvolte:
Genki Dojo (Maestro Maurizio Martina): due allievi hanno brillantemente superato l’esame per il 4° Dan.
Dojo Il Cavaliere (Maestro Valerio Melcore): promossi un allievo per il 3° Dan, due per il 1° Dan, due per il 1° Kyu (l’ultimo grado prima della cintura nera), un allievo per il 2° Kyu e un praticante principiante a cui il maestro ha riconosciuto direttamente il 5° Kyu per i meriti dimostrati.
Dojo Terra dei Messapi (Maestro Pierpaolo Linciano): un allievo ha superato con successo l’esame per il 2° Dan.
Insomma più che uno stage, una vera festa. Oltre all’impegno fisico e mentale, l’evento si è distinto per il suo forte spirito conviviale. Il peso maggiore dell’organizzazione è ricaduto sul padrone di casa, il Maestro Pierpaolo Linciano, che ha saputo creare un’accoglienza impeccabile.
Sabato sera, dopo le fatiche della pratica, il gruppo si è riunito per una cena a base di una miriade di pizze di ogni tipo: un piacere per gli occhi ancor prima che per il palato. Ma la vera sorpresa è arrivata dal Maestro Milazzo, che ha voluto omaggiare gli allievi e le loro famiglie offrendo dei deliziosi cannoli alla ricotta, arrivati in volo direttamente da Palermo.
Al termine della due giorni, il Maestro Milazzo ha voluto ringraziare sentitamente il Maestro Linciano per l’ottima organizzazione, i Maestri Martina e Melcore per la proficua collaborazione e il Maestro Antonio Giacoia, che vive e insegna a Taranto, per la sua preziosa partecipazione, estendendo i saluti a tutti gli insegnanti e praticanti di altre discipline accorsi per l’occasione.
Un fine settimana all’insegna del sudore, dell’amicizia e dei valori più autentici dell’Aikido, che Lecce e i suoi praticanti non dimenticheranno facilmente.
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