POLEMICHE AL COMUNE DI NARDO’

di Graziano De Tuglie _______________
E’ guerra al Consiglio comunale di Nardò tra il consigliere di Fratelli d’Italia Pierluigi Tarantino e l’Amministrazione comunale sulla questione dei residui attivi iscritti a bilancio 2025.
In una lettere indirizzata al sindaco, all’assessore al ramo e ai dirigenti responsabili dei settori connessi , inviata per conoscenza anche ai componenti del Collegio dei revisori dei conti, Tarantino esprime le sue rimostranze rispetto al fatto che sono conculcati i diritti dei consiglieri comunali
Nello specifico rileva come non siano stati fornite le “pezze d’appoggio” ai residui attivi iscritti a bilancio 2025, neanche in seguito di specifica richiesta di supportare le scritture contabili con i mezzi giustificativi dell’implementazione a bilancio.
Il discorso verte sulla incompletezza della documentazione allegata al documento contabile e alla realtà che “non è stata data ai consiglieri la possibilità di verificarne l’esatta rispondenza e la motivazione del loro mantenimento in quanto le determine delle varie aree dirigenziali erano prive degli allegati che ne costituivano parte integrante”
Ma quello che provoca la reazione del consigliere Tarantino è il silenzio assoluto da parte degli organi deputati a rispondere alla richiesta di accesso agli atti che a distanza di un mese dalla richiesta stessa tacciono; egli ricorda che la norma prevede che sia data risposta alla richiesta di accesso agli atti ex art. 24 comma 3 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale stabilisce che il rilascio della documentazione deve avvenire entro i tre giorni lavorativi successivi.
Cosa che non è avvenuta per cui il consigliere Tarantino minaccia di adire tutti gli organi deputati al rispetto delle regole e alla tutela dei diritti dei consiglieri Comunali. Probabilmente medita di rivolgersi alla struttura prefettizia che garantisce il rispetto delle regole a favore dei consiglieri di opposizione vessati dalla maggioranze, irrispettose delle nome di regolare funzionamento delle istituzioni come nel caso specifico sembra essere l’amministrazione Mellone a Nardò.

























