TARI ALLE STELLE E STRADE COLABRODO: la doppia stoccata di Rotundo (PD) alla Giunta
mv________Il Presidente della Commissione controllo in Consiglio Comunale denuncia un rincaro di oltre 1,2 milioni di euro sulla tassa rifiuti e lancia l’allarme sicurezza sulla Lecce-San Cataldo: “Voragini pericolosissime, si intervenga prima dell’irreparabile”.
Un milione e duecentomila euro. È questo il peso del rincaro sulla TARI che, per il secondo anno consecutivo, andrà a gravare sulle spalle delle famiglie e delle imprese leccesi. A suonare la carica contro le decisioni di Palazzo Carafa è l’Onorevole Antonio Rotundo, Presidente della Commissione controllo, del Partito Democratico, che punta l’indice contro una gestione definita tanto sbrigativa quanto iniqua.
Secondo l’esponente dem, la Giunta Poli ha imboccato «la strada più semplice che è al tempo stesso la più costosa per i cittadini»: prendere il conto nudo e crudo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e presentarlo ai leccesi.
Cosa si poteva fare di diverso? In Consiglio Comunale, Rotundo ha messo sul tavolo due proposte chiare, rimaste però lettera morta. La prima è un classico sempre attuale: ampliare la platea dei contribuenti intensificando la caccia agli evasori, per evitare che a pagare il conto del servizio siano, come sempre, “i soliti noti”.
Ma è sul secondo punto che la critica si fa più pungente. Lecce è una città che viaggia ormai sui 700mila turisti all’anno, un flusso imponente che grava fisiologicamente sulla produzione di rifiuti e sullo spazzamento cittadino. Sfruttando la Legge 213/2023 (art. 1 comma 493), sottolinea Rotundo, l’amministrazione avrebbe potuto destinare una quota dei proventi della tassa di soggiorno proprio alla copertura di questi costi. «In una città turistica come la nostra è doveroso», precisa il consigliere. Invece, nonostante i numeri oggettivi, la Giunta ha deciso che l’intero importo debba essere coperto esclusivamente dalle tasche dei residenti.
Ma l’offensiva dell’opposizione non si ferma ai bilanci e si sposta sulle infrastrutture. Nelle scorse ore, Rotundo ha depositato anche un’interrogazione a risposta scritta indirizzata all’Assessore e al Dirigente dei Lavori Pubblici.
L’oggetto è lo stato disastroso della via che collega il capoluogo alla sua marina principale. “Il tratto stradale della Lecce-San Cataldo è pericolosissimo”, si legge nel documento. A preoccupare è soprattutto la parte finale in direzione mare, dove l’asfalto ha ceduto lasciando il posto a “vere e proprie voragini e avvallamenti al centro della carreggiata”. Un campo minato che rappresenta un pericolo reale, grave e imminente, in particolar modo per chi viaggia su due ruote.
L’appello finale di Rotundo all’amministrazione suona come un ultimatum per la sicurezza pubblica: «Intervenire prima che succeda l’irreparabile». La palla, ora, passa alla Giunta.
Category: Politica



























GRANDE POLITICO!!! SEMPRE ATTENTO ALLE PROBLEMATICHE E VICINO AI CITTADINI!!! UN GRAZIE PER IL LAVORO SVOLTO