ORGOGLIO SALENTINO: ANASTASIA DE LUCIA NEL CORPO DI BALLO DELLA CERIMONIA INAUGURALE DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARANTO 2026

| 20 Agosto 2026 | 0 Comments

(Rdl) _______________ C’è una storia di talento, sacrificio e determinazione che parte da Copertino e arriva fino al palcoscenico internazionale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

È quella di Anastasia De Lucia, giovane ballerina copertinese, scelta per far parte del corpo di ballo della cerimonia di apertura dei Giochi, in programma allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto, con le coreografie firmate dal direttore artistico Thomas Signorelli.

Anastasia nasce a Copertino nel 2004 e, come racconta chi l’ha vista crescere, ancora prima di imparare a camminare aveva già iniziato a danzare. A soli tre anni entra nel suo primo corso propedeutico di danza classica. Da quel momento la danza diventa una presenza costante nella sua vita.Classico, moderno, contemporaneo, caraibico: negli anni sperimenta diverse discipline, affrontando con impegno e passione un percorso fatto di studio, allenamenti e sacrifici.

Un percorso nel quale non sono mancate le rinunce tipiche di chi sceglie di inseguire un sogno con determinazione. Quel famoso «Non posso, ho danza!» diventa quasi una regola di vita.

Alle sue spalle c’è anche il grande sostegno della famiglia, fondamentale nel permetterle di coltivare quello che, da semplice passione infantile, si trasforma progressivamente in un vero progetto professionale.

A quattordici anni Anastasia affronta una perdita dolorosissima: la morte del papà, proprio nel pieno dell’adolescenza. Un dolore che avrebbe potuto spezzare il percorso di una ragazza così giovane, ma che lei riesce a trasformare anche in una spinta a continuare a inseguire quel sogno.

Prima il Liceo Coreutico di Lecce, poi la partenza per Milano, dove prosegue la formazione professionale diplomandosi in Performing Arts presso Move On Dance UB.

Un percorso che oggi la porta a vivere un’esperienza straordinaria: essere tra i protagonisti della grande cerimonia inaugurale di Taranto 2026, accanto a un corpo di ballo chiamato a rappresentare attraverso la danza l’energia, la cultura e la vitalità del Mediterraneo.

Per Anastasia, dunque, un’altra tappa di una storia iniziata quando aveva appena tre anni.

Una storia che dimostra come, dietro ogni grande palcoscenico, ci siano anni di studio, sacrifici, rinunce e soprattutto la capacità di continuare a danzare anche quando la vita, a volte, mette davanti ostacoli molto più grandi di una coreografia.

Category: Costume e società, Cultura, Eventi

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