L’APPROFONDIMENTO / “Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato mai”. IL DISCORSO DELLA AUTOCELEBRAZIONE DI GIORGIA MELONI. E GINEVRA, RIMASTA A ROMA, LA CHIAMA SUL TELEFONINO IN DIRETTA

| 5 Settembre 2026 | 0 Comments

(g.p.) __________________

Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso…”

Ieri sera a Bari Fratelli d’Italia, con la partecipazione degli altri partiti che lo compongono, ha organizzato una manifestazione per celebrare il record di durata del governo. Qui di seguito il resoconto testuale dei passaggi più significativi del discorso tenuto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Da annotare in cronaca che ad un certo punto, la premier ha interrotto il lungo comizio per rispondere al cellulare. “Scusate, era mia figlia. Ha chiamato tre volte”, ha spiegato, dopo aver risposto al telefono e aver bisbigliato poche parole per dire “Ti richiamo poi io”_________________

La stabilità è la nostra prima riforma. Con la nuova legge elettorale stop ai ribaltoni e alle manovre di palazzo. Il governo più stabile non è per forza anche il più capace. Il governo più stabile è semplicemente quello che ha avuto più tempo degli altri per essere giudicato, e quel giudizio siete voi con questa presenza e questo entusiasmo. Siete voi insieme ai milioni di italiani ancora al nostro fianco. Di questo dobbiamo andare fieri, non di governare da 1.413 giorni, ma di avere ancora un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno…

Noi non stiamo insieme per battere l’avversario… Noi stiamo insieme per costruire idee. Chi si allea per costruire idee dopo 1.413 giorni ha ancora una lista di cose da fare, ecco la differenza… La stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione. L’Italia ha smesso di essere il caso sorvegliato in Europa. Eravamo quelli che cambiavano governo di continuo, ai tavoli internazionali gli interlocutori internazionali dicevano: ‘Ora questo quanto dura?’. Chi viene trattato così non può trattare, non può far valere il proprio interesse…Con la stabilità si può dettare le scelte invece di subirle, puoi indicare la rotta…

So benissimo che su alcune materie la discontinuità che gli Italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente, o forse non bastano. Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio….Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci….

Proponiamo che alle prossime elezioni e alle successive gli italiani possano scegliere la coalizione, il programma e il candidato da proporre al capo dello Stato… Significa niente ribaltoni, manovre di palazzo come vorrebbe fare il Pd anche questa volta, e avere cinque anni per governare…

C’è da dire che non siamo stati esattamente fortunati in questi 4 anni…Però lo dico solo per ricordare a ognuno di noi che una nazione senza una guida avrebbe pagato un prezzo altissimo, i cittadini lo avrebbero pagato. La stabilità non è stata un vezzo, ma uno scudo: grazie a questa stabilità abbiamo protetto questa nazione…Alla nostra classe dirigente dico che dobbiamo fare più e meglio, ma a chi intende ostacolarci dico: mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare…

Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna… Il Pnrr, il piano casa, i dati sull’occupazione ai salari, i conti in ordine….

Siamo veri patrioti, distanti anni luce da chi ha devastato conti stato con misure tipo Superbonus. Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi americani per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale…

Dopo il taglio delle accise sui carburanti, “altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta saranno mirati: non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno o viene a fare benzina dalla Francia.

…L’ex Ilva è la questione più complessa… C’è chi vorrebbe la sua chiusura e chi vorrebbe valorizzare il suo valore. Abbiamo fatto sforzi per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite. Continueremo a farlo con realtà locali, sindacati, associazioni datoriali; il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica ma anche preservare un patrimonio industriale importante per Puglia e nazione intera…

Abbiamo lavorato sulla sanità, nonostante le tante bugie che raccontano. Le liste d’attesa sono iniziate con il governo Meloni? No, esistevano 5-6 anni fa ma nessuno se ne era occupato, la sinistra le ha lasciate a noi. E noi ci siamo chiesti come si potesse fare meglio… Non esisteva in Italia uno strumento che dicesse quante persone stessero aspettando, e dove. Siamo partiti dal monitoraggio, territorio per territorio, prestazione per prestazione. Tutti quelli che ci fanno la morale, a questo non avevano pensato. Su 10 prestazioni, 8 sono erogate nei tempi previsti e 2 no: sono troppe, ma almeno ora sappiamo dove intervenire…

Abbiamo protetto il Sud. Per troppo tempo queste regioni sono state trattate come problema da risolvere o serbatoio di voti da tenere buoni con il clientelismo. Abbiamo scommesso che il Sud potesse diventare locomotiva d’Italia, sbaragliando ogni pronostico i numeri dicono che era la scelta giusta”. E ancora: “Il traguardo è fare del Sud un posto dove si arriva, non da dove si parte. Crediamo nel Sud attrattivo e vincente, come quello che a Napoli ospiterà l’America’s Cup e come quello che a Taranto ha ospitato i Giochi del Mediterraneo, dando un’immagine meravigliosa di organizzazione e accoglienza… 

Dicevano che le nostre proposte sulla gestione dei migranti erano impresentabili, fuori dalla civiltà giuridica europea. Annuncio che oggi quelle posizioni sono legge europea, sono la civiltà giuridica europea…

Stiamo costruendo nuove carceri perché vogliamo garantire certezza della pena, e non risolveremo mai il sovraffollamento con indulti e amnistie…

Abbiamo protetto le donne. L’omicidio di Lorena ci stringe il cuore, e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome, e combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno, ma riconoscere che nel femminicidio c’è un’aggravante: si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella società europea e cristiana non è previsto…

In Italia c’è una legge sola ed è la legge italiana, non esiste un pezzo di questa nazione dove valgono altre regole, non esiste una periferia, un quartiere, un pezzo di strada in cui una ragazza deve chiedere permesso per studiare, per vestirsi come vuole, amare chi vuole, la libertà delle donne in Italia non è negoziabile, non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza che valgono per tutti gli altri e non esiste un grammo di tolleranza per propaganda fondamentalista e per chi organizza cellule jihadiste sul nostro territorio…

Sulla sicurezza so che da noi ci si aspetta di più, ma ripeto che tutta la catena deve funzionare. Se facciamo le leggi, le forze dell’ordine lavorano e poi dopo 48 ore un giudice rimette in libertà un uomo accusato di aver violentato una bambina di 13 anni, la catena si spezza e il lavoro diventa inutile…..

E’ falso dire che per difendere l’Italia dobbiamo rinunciare ad altri servizi…Nessun politico serio, con le minacce come quelle che si stanno moltiplicando, può sostenere che rafforzare la sicurezza della nazione non è necesario. So che ha un costo, ma io pretendo di essere un politico serio: non possiamo permetterci di lasciare la nostra nazione esposta. La sicurezza è la precondizione perché la libertà esista…

La sinistra sta avendo difficoltà a mettersi d’accordo, inventa ogni giorno una nuova emergenza, Costituzione in pericolo, repressione dissenso, calpestano la libera informazione, i pieni poteri, la deriva illiberale, Elon Musk, il Mossad. Ci siamo abituati. Però, di grazia, quando avete finito con questo complottismo, potreste dire agli italiani cosa avete in mente per il loro futuro, perché mandare a casa Meloni non mi sembra un programma particolarmente articolato e si potrebbe dire, si stanno ancora organizzando per le primarie perchè non sono d’accordo nemmeno sulle primarie e se chiedete chi è il premier nemmeno lo sanno. Poi arriva Roberto Speranza e dice ‘Scegliamo un anziano partigiano’ e non è una novità, la sinistra usa l’antifascismo come arma di distrazione di massa da 80 anni…

Io continuo a credere che le pagine più belle di questa storia ancora debbano essere scritte. Il nostro traguardo non è mai stato diventare il governo più longevo della storia, ma un’Italia in cui chi ha un’idea possa realizzarla, chi lavora possa mettere su casa, in cui nessuno è costretto ad andarsene e in cui chiunque si senta fiero di essere italiano, in cui chi è partito possa trovare mille ragioni per tornare. Il nostro traguardo è un’Italia che non chiede più il permesso a nessuno. Lo so che è più di quello che abbiamo fatto finora, che quattro anni non bastano, ma non intendo arrendermi o accontentarmi, perché questa nazione lo merita e finché avrò l’onore e la possibilità di farlo continuerò a combattere e a rilanciare. Anche quando sarà difficile. Quando tra qualche decennio qualcuno racconterà questi anni voglio che si dica che c’è stato un momento in cui questa nazione ha smesso di rassegnarsi, voglio che si dica che è successo perché una generazione di italiani, non la più ricca, più protetta o titolata, ha deciso di spingersi oltre quello che gli altri consideravano possibile, rischiando quello che c’era da rischiare. Quella generazione siete voi ed è un onore per me servire al vostro fianco.

Category: Cronaca, Eventi, Politica

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