TAJANI, LE DONNE, LE GONNE: MA CI SONO ANCORA LE RAGAZZE SERIE?
di Giuseppe Puppo ____________________ Ma sì, è stato un discorso nato male e finito peggio, quello che il ministro degli Esteri, nonché vicepresidente del Consiglio, nonché leader di Forza Italia, Antonio Tajani, 73 anni, di Roma, ha improvvisato, ma improvvisato proprio, venerdì sera a Formello, vicino la capitale, sul palco della manifestazione di confronti politici denominata “Itaca”.
Succede. Una battuta sbagliata, un titolo storto, un lapsus linguae o peggio capitis possono capitare a tutti e di solito finisce là.
Invece sono due giorni che sui social non si parla d’altro, con reazioni anche pesanti e con polemiche pure roventi in prevalenza, a fronte di qualche sporadica manifestazione di apprezzamento.
Se ne parla a tal punto, da far pensare che egli abbia toccato qualche nervo scoperto nell’immaginario collettivo.
Ma che ha detto di preciso Tajani?
Vediamo.
Ecco, testuale, il passaggio del suo discorso in questione.
“Una ragazza magari affascinante?
Ma sì certo, con una ragazza affascinante è bello sposarsi. Ma quella ragazza affascinante che carattere ha?
Dice, no, sai, ha cambiato più fidanzati, ha mollato il fidanzato, se n’è andata, insomma è portata un po’ a mettere qualche cornetto…
E poi c’è un’altra ragazza che è più seria, magari meno appariscente, però è più affidabile, è più seria, è una che sarà una buona madre di famiglia, che manterrà fede all’amore che conferma con il matrimonio. E allora io a mio figlio dico: scegli la seconda che quella che magari ti può apparire affascinante e poi ti tradisce… mmhhh… non va bene. Quella che magari è carina, ma meno vistosa, però quella è una persona stabile, che ti garantisce la stabilità della casa, la stabilità della famiglia. Ecco io scelgo sempre quella carina, seria, credibile, che ti mantiene la famiglia, che sta là, che sai che dà delle risposte sempre, che quando la chiami c’è...Quando anche nei sondaggi se il sondaggio dice: preferisci quella così oppure la ragazza seria, che magari c’ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra. Oppure il ragazzo, c’è quello muscoloso, il playboy, oppure magari quello che va in ufficio con la giacca e cravatta o ti piace il fusto? Se poi il fusto però c’ha dieci fidanzate, insomma… Ecco io consiglio sempre di scegliere l’affidabile e il centrodestra è affidabile“.
Ora, sull’affidabilità del centro destra si pronunceranno fra qualche mese gli elettori, quando saranno chiamati chiamati a ridare, o a revocare la fiducia a questo schieramento: il parere del popolo sovrano sarà l’unico che conta e l’unico decisivo.
Invece adesso, senza voler entrare nelle impicazioni di ordine diciamo ideologico o partitico o elettoralistico che dir si voglia, un giudizio sul discorso di Tajani si può e si deve fare, per stare giornalisticamente sull’attuaità, “sul pezzo”, come si dice in gergo.
L’ho detto prima, l’ho detto subito: è un discorso nato male e finito peggio. Concludo ora in sintesi estrema la mia riflessione.
A parte che bisognerebbe astenersi completamente dal dare consigli ai figli sulle fidanzate che portano o vorrebbero portare in casa, come pure dal fare commenti su di loro, ecco, le parole di Tajani sono un salto all’indietro nel tempo, verso modelli di famiglia e di relazioni che non esistono più e che mai più ritorneranno.
Come pure rimandano ad una concezione dell’amore negato e superato nei fatti, esattamente come esso non può misurarsi sulla lunghezza delle gonne delle donne. E poi, chiamiamo amore solamente quello di cui abbiamo bisogno in un determinato momento, quando in un determinato momento lo troviamo. E prima di perderlo.
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