MUCCA PAZZA, UN ALTRO DECESSO NEL SALENTO

| 6 Agosto 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Nella tarda serata di ieri, è stata diffusa la notizia, confermata dalle autorità sanitarie, di un nuovo decesso nel Salento, dovuto al morbo così detto della “mucca pazza”, ad appena tre giorni di distanza dal primo.

http://www.leccecronaca.it/index.php/2015/08/02/57051/

La nuova vittima, un uomo di 67 anni di Giuggianello, è morto a casa sua, ma era stato anch’ egli ricoverato un mese fa nell’ ospedale di Casarano, dove, in presenza dei sintomi tipici della malattia, pur con altre patologie croniche, sono stati fatti e richiesti esami più approfonditi, che hanno orientato la diagnosi e successivamente l’ hanno confermata, per, appunto, il morbo di Creutzfeldt – Jakib.

In un comunicato dell’ Asl di Lecce, il direttore generale Giovanni Gorgoni così si esprime:

Alla sindrome, divenuta nota negli anni Novanta come “morbo della mucca pazza”, afferiscono infatti diverse forme: sporadica (forma più frequente e di origine sconosciuta), familiare (su base genetica), iatrogena (trapianti infetti) e alimentare (causata da consumo di carne infetta da prioni). 

Fino ad oggi nessun caso della sindrome in questione verificatosi nel Salento è ascrivibile alla forma di origine alimentare e i rigidi protocolli di tracciatura e controllo delle carni intervenuti dopo le epidemie in Gran Bretagna ci rassicurano per il futuro. L’aspetto che invece più ci preoccupa è l’incidenza elevata di casi rispetto alla media nazionale e regionale: quello di oggi è il quarto caso nell’anno, che si aggiunge ai sette registrati nel 2013 (nessun caso nel 2014). 

Da uno studio condotto dal servizio di igiene pubblica della Asl Lecce nel corso del 2014 il Salento registra una incidenza di 9,9 casi per milione di abitanti contro l’1,7 della media Puglia e il 7,6 della media Italia.

I dati fanno pensare alla presenza di un cluster specifico del basso Salento, meritevole di approfondimento e la quota non trascurabile dei casi legati a cause genetiche o sporadiche e ignote rende necessaria una analisi mirata e urgente di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità”.

 

 

 

Category: Cronaca

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