“Un cambio di mentalità per la politica”…A leccecronaca.it IL SINDACO STEFANO MINERVA SI RACCONTA, E SPIEGA COME VUOLE CAMBIARE GALLIPOLI. E PURE IL PD

| 4 Ottobre 2017 | 0 Comments

di Valerio Melcore______

In un ‘estate piena di problemi, come è anche fisiologico che sia, nella stagione in cui la Città Bella passa di colpo da ventimila a centomila abitanti, più che sulla cronaca nera, e gli aspetti sociali, la nostra attenzione cadde intorno a Ferragosto su di un’ ordinanza con cui il sindaco vietò la distribuzione di volantini commerciali nel territorio del suo Comune.

Unico esempio nel Salento, di amministratore che comprende in questo modo che la pulizia delle città, in un territorio a vocazione turistica qual è il nostro, è una priorità.

Ci sembrò un’ iniziativa più che lodevole, non solo per un fatto di civiltà, ma pure per altri risvolti e altre implicazioni.

 

Dopo qualche disguido fra mail e telefonate, di cui adesso sorridiamo insieme, come volevamo, siamo venuti a parlarne di persona con Stefano Minerva, 31 anni, da uno sindaco di Gallipoli, del Pd.

Naturalmente, è stato solo il pretesto, per far parlare uno dei protagonisti più in vista nello scenario politico salentino, nello spirito di leccecronaca.it, come già facemmo subito dopo la sua elezione, un anno dopo.

 

D.) – Quell’ ordinanza che vietava di distribuire volantini, deplians, o altro tipo di materiale pubblicitario di iniziative commerciali, fu un’iniziativa estemporanea, o si inseriva in una visone d’insieme, un nuovo modo di gestire una comunità? Una città pulita si presenta con un ottimo biglietto da visita, certo. Gallipoli è la prima città, in Provincia di Lecce, che è riuscita a vietare il volantinaggio: come ci siete riusciti?

 

R.) – Semplicemente studiando le delibere di quelle città che lo avevano già fatto. Dopo l’ordinanza ho chiamato i commercianti e ho spiegato loro che, anche a causa della distribuzione dei volantini pubblicitari, Gallipoli era una città sporca , e ciò non giovava neppure a loro. Ho ricordato che ripulire una città da centinaia di migliaia di volantini tutti i giorni rappresentava un costo elevato per le casse comunali. Per non parlare dei rischi che corrono d’inverno, pedoni ed automobilisti, quando le strade si allagano a causa delle carte che otturando i tombini e impedendo all’acqua piovana di defluire normalmente. Esistono tante forme di pubblicità…Non comprendiamo perché le cattive abitudini di qualcuno devono essere accollate sulle spalle dell’intera comunità. I commercianti hanno capito e approvato la mia iniziativa.

Anche perché con quest’ordinanza abbiamo ottenuto tre risultati in un colpo solo, una una città più SICURA, come appena spiegato, ovviamente una città più PULITA, ed un RISPARMIO per le casse del comune, che si traduce in meno tasse per i cittadini.

 

D.) Gallipoli non ha un Piano per la Pubblicità, non è servita da segnaletica per chi visita la città, non ha neppure delle plance dove effettuare comunicazione commerciale ed istituzionale: forse è anche per questo che i commercianti sono costretti ad utilizzare i volantini?

R.) – Si è vero ma stiamo provvedendo, a breve faremo un Piano e poi metteremo a bando la segnaletica, gli impianti…Faremo il bando non voglio problemi, anche perché non saprei quale altra strada seguire.

 

D.) – Ci auguriamo che quell’ordinanza non sia un’ iniziativa estemporanea, dunque, e che il piano che sarà redatto tenga conto, sia delle esigenze della Città, sia delle imprese locali del settore. Bene. Parliamo ora un po’ propriamente di politica? Cosa è successo, in venti anni, alla Città che eleggeva D’Alema, “il deputato di Gallipoli”, supportato da un petroliere, a città governata da un Sindaco-poeta? Alla sinistra gallipolina cosa è successo: ha cambiato pelle o ha cambiato anima?

R.) – Sicuramente in venti anni ha cambiato anima, è un partito diverso, viene da una storia, quella storia che riconosce e ricorda con affetto, però è cambiata a livello nazionale e quindi anche a livello locale.

Ci sono state una serie di scissioni, una serie di abbandoni importanti come quella dell’ex sindaco, il mio competitor Flavio Fasano, che ha deciso di rinnegare la sua storia per provare un’altra strada, e il partito sicuramente ha avuto degli anni di crisi, delle difficoltà, abbiamo perso due volte le elezioni…

Nel frattempo io ero stato chiamato dal partito a ricoprire il ruolo di Responsabile nazionale organizzativo dei Giovani Democratici.

Arrivano le elezioni ed il centro-sinistra non aveva un candidato sindaco per sfidare Flavio Fasano che era una candidatura forte. Il partito mi ha chiesto il sacrificio di candidarmi, avevo 29 anni…L’ho comunicato ai ragazzi della città, che erano piuttosto delusi dalla politica in quel periodo, e che sulla mia candidatura, ritrovarono il loro entusiasmo: quindi, ho accettato.

 

D.) – Qual è la Sua visione, che cosa ci dobbiamo aspettare da oggi alla fine del mandato?

R.) – Sicuramente un cambio di mentalità nei confronti della politica.

Come veniva vista prima la politica? Veniva vista come una serie di amici che stavano sul Comune per farsi i fatti loro. Oggi non è questo: è invece responsabilità sociale, coinvolgimento, i ragazzi…

 

D.) – Permetta, Sindaco: queste sono buone intenzioni…

R.) – Sono buone intenzioni, ma sono fatti, perché, sempre per la prima volta, c’è un sindaco che, insieme ai suoi coetanei, insieme ai consiglieri comunali, va nelle spiagge per pulirle, nelle periferie per tagliare l’erba, ecco…C’è un diverso rapporto tra politica e società.

 

D.) – E questi, certo,  sono dei bei segnali che vengono lanciati ai cittadini, ma nel concreto…

R.) – In concreto sicuramente un restyling della città. Noi abbiamo due grandi problemi che sono i due lungo mare e, gli accessi della città, che ovviamente, essendo una penisola, diventa un imbuto. Abbiamo sbloccato dopo dieci anni i lavori del litorale sud, nell’ estate prossima finalmente Gallipoli avrà un lungo mare pedonale e ciclabile, dove non passeranno le macchine, e che cambierà il volto alla città.

Cambieremo il Lungomare Marconi, allargando la strada e costruendo, appena Le Ferrovie dello Stato ci darà il nulla osta, togliendo il sesto binario che è un binario morto.

Avremo una pista sopraelevata ciclo-pedonale, e anche questa cambierà il volto alla città.

Il collegamento con Rivabella, poi: la nostra idea è quella di costruire un lungo marciapiede sulla riviera nord che non è mai stata presa in considerazione.

Ancora, la risoluzione del problema del depuratore con lo sbocco a mare: noi abbiamo chiesto il riutilizzo delle acque, abbiamo diversi problemi in Regione che ci stanno finanziando: l’utilizzo delle cave, bacini, oltre alla sistemazione della condotta a mare; e il grande tema del porto.

Sul porto noi ci giochiamo molto, Gallipoli è una città turistica, deve investire in un turismo di qualità, e nel giro di cinque anni avvieremo il ragionamento sul porto turistico, crocieristico e turistico.

 

D. ) – Quindi il Sindaco Stefano Minerva ha una storia di partito è uomo di partito, c’è lo ha spiegato prima…Però lo vediamo a braccetto con un sindaco con una storia completamente diversa, Pippi Mellone di Nardò, che, al di là dei riferimenti culturali a Rauti, alla destra radicale, ha fatto un percorso completamente diverso….

D.) – Siamo stati sempre avversari, ci siamo scontrati scontrati su fronti opposti, nelle scuole, nelle università…Ora vado a braccetto con Pippi Mellone, nello stesso modo con cui vado a braccetto con gli altri sindaci del circondario con i quali ho interessi in comune, intesi come interessi per la comunità, ho un buon rapporto con il sindaco di Sannicola che è del centro-destra, ho grandi rapporti con Donato Metallo, con Enzo Romano, che sono sindaci del PD di comuni vicini.

Gallipoli e Nardò hanno in comune decine di chilometri di costa, abbiamo tante altre cose in comune, è chiaro che su alcune cose noi dobbiamo ragionare insieme.

Con Pippi Mellone, oltre ad una simpatia ed un’amicizia dovuta anche al dato generazionale, c’è un rapporto istituzionale, che si ferma lì. Poi se una sera insieme agli amici andiamo a mangiarci una pizza, non credo ci sia nulla di male

Io rimango uomo del PD, Pippi Mellone uomo di Andare Oltre…

 

D.) – Anche perché ultimamente Mellone ha dimostrato grande simpatia, diciamo così, per il suo amico, il Presidente Michele Emiliano…

R.) – Sì, sì…

D.) – Sarà Lei il nuovo Segretario Provinciale del PD?

R. ) – Lo decideranno gli iscritti…Se gli iscritti lo vorranno sarò il Segretario Provinciale, stante il fatto che se si trova una strada unitaria io sono disponibile a ragionare, se non c’è questa volontà sono pronto a chiedere agli iscritti se sono il Segretario che loro si aspettano…

 

D.) – Insomma, si candiderà…Sarà il candidato di Emiliano, contro quello renziano….E allora in bocca al lupo…O alla balena, che è più indicato, in una città di mare…!?!

 

E il sindaco sorride.

 

 

Category: Cronaca, Politica

Lascia un commento