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MUSICA / L’ ULTIMO LAVORO DEI NOIR COL

| 2 giugno 2019 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Ci sono canzoni che quando meno te lo aspetti arrivano a salvarti proprio quando sei sull’orlo di una di crisi di nervi. Ci sono musicisti così bravi a tessere trame di pop raffinato che ascoltandoli, quasi ti dimentichi di essere un rockettaro incallito. Ci sono dischi così ben arrangiati che riescono a stupirti del loro essere fuori dai circuiti delle grandi produzioni.

Questo pensavo mentre ascoltavo “La teoria del primo passo vol.1”, l’ultimo lavoro dei Noir Col (nella foto), composto da quattro brani che rappresentano la prima parte di un lavoro che continuerà con i prossimi due album; una sorta di concept affidato a più tappe con un “to be continued” a fare da ghost-track insomma.

 

I Noir Col si formano nel 2008 nella provincia di Cosenza da un’idea di Alessandro e MarcoStefano Gallo, rispettivamente compositore e autore della band. Dopo un periodo di circa due anni a suonare in giro per la Calabria in trio acustico, nel 2011 entrano in studio per registrare il loro primo album: un EP dal titolo Amore in corsivo. Passano alcuni anni perlopiù dedicati a suonare in giro per la penisola e nel 2016 i Noir Col pubblicano l’album Virare verso sud, presentato al salone del libro di Torino e portato subito in tour anche all’estero con tappe in Germania e Polonia.

 

L’ascolto del disco inizia con Parte di te, un brano che dopo soli tre secondi, come un flash, mi conduce all’intro di “I found a reason”, la delicata canzone di Cat Power che una decina di anni fa era in cima nella mia playlist di allora. Pochi secondi ancora e un’esplosione di suoni mi proietta al cospetto di un mare attraversato da tantissime barche come in una di quelle feste del sud-Italia dove la statua di un santo viene portata in processione sull’acqua. Poi la voce di Marco Stefano Gallo calda e seducente, si distende su registri melodici ascrivibili alla tradizione del miglior pop italiano.

Gli altri brani sono: I giorni che mancano, Memorie sulle mani e Il centro del viaggio.

In definitiva, quattro affreschi sonori pennellati con testi semplici e diretti; quattro canzoni che più che estivo, rilasciano un mood primaverile, capaci di farti tornare il buon umore, perfette come colonna sonora per certe storie d’amore adolescenziali, ma anche per fare i conti con certi momenti con i quali non ci si confronta ormai da tempo. “La teoria del primo passo vol.1” è un disco da ascoltare preferibilmente da soli, al buio, distesi sul divano senza preoccuparsi del magone che sale… per una volta, il rock può aspettare.

Noir Col sono: MarcoStefano Gallo (voce), Alessandro Gallo (chitarre), Simone Ritacca (batteria e percussioni), Giovanni Brunetti (basso elettrico), Teddy Curti (basso elettrico) e Luigi Paese (tromba).

 

Per ascoltare Noir Col

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cultura

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