E’ BUFERA SULL’AEROPORTO DEL SALENTO DI BRINDISI

| 14 ottobre 2020 | 0 Comments

(Rdl )______  Alitalia, a causa del calo delle prenotazioni, ha cancellato alcuni voli rivedendo i propri collegamenti giornalieri da Bari e Brindisi per Roma Fiumicino e Milano Linate. Anche le altre compagnie hanno progressivamente ridotto i propri servizi nell’aeroporto del Salento di Brindisi.

Sono gli effetti dei “tagli” che, in un’ottica puramente commerciale e di profitto aziendale, non tiene conto di ogni altra ragione sociale, per un aeroporto che serve tre città già e l’intero Grande Salento, già penalizzato dalla mancanza dell’Alta Velocità ferroviaria.

 

Dopo l’annuncio dell’altro giorno a Lecce è protesta.

Diamo qui di seguito una sintesi dei comunicati giunti questa mattina in redazione.

 

Il segretario generale della Uil di Lecce Salvatore Giannetto: 

“Non possiamo parlare di ripartenza e di sviluppo, se il territorio resta isolato. Questa assurda beffa dei tagli ai collegamenti aerei da e per il Salento non può e non deve continuare: i nostri rappresentanti politici si facciano sentire oppure vadano a casa.

La situazione è inaccettabile: stanno mettendo in ginocchio il nostro territorio e noi stiamo a guardare…

Dobbiamo mobilitarci tutti insieme, dalle istituzioni ai politici, dalle imprese ai sindacati. Perché se non risolviamo prima i problemi che riguardano i collegamenti e le carenze infrastrutturali che ci trasciniamo dietro da anni, ha poco senso anche continuare a parlare di progetti…Se continuiamo ad accettare questi tagli ai collegamenti, andiamo incontro solo a un progressivo isolamento economico e sociale. La verità è che qualsiasi azione strategica non potrà mai concretizzarsi e raggiungere gli obiettivi prefissati se il territorio resta isolato”.

 

Il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo:

“La decisione di Alitalia di ridurre drasticamente i collegamenti farà precipitare il Salento in un ulteriore isolamento. Si continua a declassare il nostro territorio privandolo di collegamenti che sono vitali per la nostra economia.

In questi mesi poco o nulla è stato fatto e, anzi, la situazione sta peggiorando. Spostarsi sta diventando una missione impossibile. È inconcepibile che gli orari di decollo e atterraggio dei pochi voli operativi di Alitalia non consentano alle persone di raggiungere la capitale o l’aereporto milanese in giornata. Un danno a cui si aggiunge la beffa di avere, per le tratte ancora attive, delle tariffe per lo più inaccessibili.

Il Salento continua a pagare il conto più salato. Questa decisione avrà delle ricadute disastrose per tutti i settori, per i professionisti e per le imprese”.

 

Il consigliere regionale della lista civica “La Puglia Domani” Paolo Pagliaro:

“Il Salento ancora una volta messo all’angolo dai tagli delle compagnie aree che trattano l’Aeroporto del Salento come l’ultima ruota del carro isolando un territorio intero.

Non è normale che Alitalia metta a disposizione due aerei per Linate e due per Fiumicino e non è normale che anche le compagnie low cost riducano le quote.

Dopo il forzato lockdown, proprio Alitalia aveva promesso, impegnandosi, di aumentare i voli su Brindisi, ma è durato una manciata di giorni.

L’unico aereo per Roma Fiumicino parte da Brindisi alle 19.15, tratta opposta da Roma alle 17.15, per Milano invece parte alle 11.45 e da Milano per Brindisi alle 9.20; è inconcepibile castrare così un territorio impedendo a tutti gli utenti, turisti compresi, di usufruire di un servizio importantissimo.

Tutta la Politica salentina si deve mobilitare non possiamo accettare quest’ennesimo sfregio”.

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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