A LIZZANELLO ARRIVA IL COMMISSARIO PREFETTIZIO

| 10 marzo 2021 | 1 Comment

(Rdl)______Le dimissioni da parte di dodici consiglieri del Comune di Lizzanello (nella foto) ieri ha determinato automaticamente la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Fulvio Pedone, in carica dal 2016. In attesa delle nuove elezioni amministrative, previste al momento in autunno, questa mattina si è insediato il commissario nominato dal Prefetto. Si tratta della dottoressa Paola Mauro, che sarà affiancata dal sub commissario Guendalina Federico.

Category: Cronaca, Politica

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  1. Fulvio Pedone, sindaco di Lizzanello - tramite mail ha detto:

    Egregia Dr.ssa Mauro, Commissario Prefettizio

    con grande sofferenza le consegno le chiavi di Lizzanello e Merine. Sofferenza non per il colpo ricevuto alle spalle, so bene che la sfiducia appartiene alla politica, ma perché sento su di me il peso di non essere riuscito a fermare l’impeto smisurato dei consiglieri congiurati.

    Facendolo, avrei impedito il danno che il commissariamento, anche il migliore, arreca alle Comunità. Danno in termini di costi, siamo un comune che quest’anno esce dal predissesto, danno per la cessazione degli indirizzi politici, alcuni sarebbero stati determinanti per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la riqualificazione urbana, danno per un’amministrazione che con Lei, suo malgrado, sarà puramente gestionale.

    Un’amministrazione, cioè, in cui gli obblighi per i cittadini prevarranno sui loro bisogni e necessità; in cui nessuno potrà farsi politicamente carico delle tante difficoltà determinate da questa drammatica pandemia. Da ultimo -tra l’altro- dichiarata drammaticamente fuori controllo dai nostri medici curanti.

    Nessuno combatterà le battaglie dei cittadini se dovesse essercene bisogno, nessuno organizzerà magazzini di beneficenza per i bisognosi, nessuno medierà le esigenze della scuola, nessuno porterà avanti la battaglia delle stabilizzazioni nell’ambito di zona o rappresenterà le ragioni politiche di Lizzanello e Merine all’ARO.
    Nessuno si occuperà delle emergenze ambientali, nessuno percorrerà le strade passo passo per raccogliere le esigenze di pulizia o di pericolo.
    Nessuno proseguirà i lavori avviati con i comuni limitrofi per gli indispensabili investimenti sul territorio connessi al recovery plan nazionale.

    Un vuoto di umanità politica a Municipio che mi provoca sensi di colpa.
    Sappia, però, Commissaria che ho fatto di tutto per fermare quegli irresponsabili. Sono tornato in carica, ma loro ancora più inferociti, non hanno voluto sentire ragioni. Mi sono mosso verso tutti, tutti quelli più rappresentativi; purtroppo non mi hanno dato il tempo neppure di tentare a farli ragionare. Ciascuno con le proprie ragioni ha consumato, con la bava alla bocca, nuovamente l’attacco a me e con me agli incolpevoli cittadini.

    La minoranza accampa giustificazioni politiche inconsistenti.
    Ho letto che hanno motivato la loro adesione al sodalizio dimissionario, costituito insieme ai nemici storici, richiamando addebiti di cinque anni fa: la TARI 2017. Purtroppo per il paese sono solo un disco incantato, privi di buon senso e di lungimiranza politica.
    Quelle polemiche TARI del 2017 che diffusero in maniera meramente strumentale, riguardavano aspetti ampiamente passati in giudicato. Il TAR mi diede ragione, si trattava di vecchie debitorie, procurate dalle passate amministrazioni (cioè da loro stessi) e di cui io, appena eletto, mi sono dovuto fare carico. Addirittura nelle loro “requisitorie” accusano me e la mia giunta di sprechi. Come si può accusare di sprechi una giunta ed un sindaco che in cinque anni non hanno percepito stipendi, facendo risparmiare all’ente circa 480.000,00 euro. Questi sarebbero gli sprechi ?!? Con quei risparmi abbiamo risanato il predissesto che proprio loro (tranne uno) hanno procurato ai cittadini.

    La maggioranza ha motivato le sue scelte kamikaze sul presunto mancato coinvolgimento da parte mia.
    In verità sig.ra Commissaria non ho coinvolto solo chi era assente. Uno degli assessori dimissionari in cinque anni sarà venuto in giunta sì e no 5 volte. La vicesindaco, per esempio, ci pungolava nelle sue brevi comparse di giunta lamentandosi di dover fare presto per aver lasciato l’acqua sul fuoco.
    La sua azione politica in 15 anni non ha prodotto nulla, se non il predissesto e circa 120.000,00 euro per il suo stipendio. Un consigliere a me vicino per ragioni parentali (seppure venute meno) dopo avere raccolto le più ampie elargizioni che la politica “cencelli” riconosce, ha agito miseramente, con la supponenza di candidarsi al mio posto, non curandosi neppure di mettere in crisi gli affetti familiari.

    Poi i due bigs, o meglio pigs della politica lizzanellese. Due ingordi figuri legati fra loro dagli affari di palazzo. Pensavano di operare impunemente come fossero i padroni degli appalti, abituati a farlo da oltre 20’anni. Uno dei due è un dipendente pubblico, l’altro non ha neanche un giorno di lavoro, entrambi hanno messo da parte una fortuna alle spalle dei cittadini. Loro hanno determinato la congiura.
    Il motivo è da ricercare nella bonifica che in questi anni ho posto in essere per delegittimarli, per non fargli più spendere il nome del comune. La reazione incontrollata in occasione del finanziamento che la regione Puglia ha messo a disposizione grazie al mio lavoro per le opere compensative connesse alla Regionale 8. Come le iene hanno tentato di avventarsi sulla preda, ingordi, affamati.
    Apra gli occhi Commissaria, quella partita è stata il vero motivo dello scioglimento del consiglio.
    A lei di certo non potranno mandarla a casa, per cui operi nel bene supremo dei cittadini.
    Avvii i lavori per i quali abbiamo già dato ampiamente indirizzo e compia, per Amore di Dio, il mio programma di governo.

    Un’altra questione vorrei, infine, sottoporle, quella della pagina facebook comunale. Le ragioni del predissesto mi hanno impedito in questi anni di poter nominare un ufficio stampa per curare la mia comunicazione. Ho quindi a mie spese e a mio nome aperto una pagina Comune di Lizzanello. Ben presto quella pagina, che rappresentava la voce social del sindaco sul territorio è diventata molto popolare, specie nel periodo del primo lookdown.
    Con la fine del mio mandato, ho dovuto cambiare le impostazioni ed il nome della pagina, non potendo spendere più il nome dell’ente. Sappia che mi dispiace molto privare le mie comunità di quell’informazione cui erano abituate ed in tal senso rimetto a Lei le credenziali della mia pagina, augurandomi che lei possa occuparsene, perché i miei cittadini non rimangano sprovvisti di una voce istituzionale.

    Mi scusi, Commissaria se renderò pubblica questa nota, ma i miei cittadini hanno il diritto di sapere.

    Rimango a disposizione Sua e di Sua Eccellenza il Prefetto per ogni opportuno chiarimento.

    Distinti Saluti

    Fulvio Pedone

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