L’INTERVISTA / A leccecronaca.it PARLA ARTURO BERLATI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE VENEZIANA ‘MONSIGNOR ERMENEGILDO FUSARO’, CONSIDERATO IL PATRONO DEGLI ANIMALI DEL TERZO MILLENNIO

di Cristina Pipoli ____________
Mi ritrovo accanto a un uomo buono dallo sguardo sereno, dalla voce placata e dal sorriso che lo contraddistingue. Arturo Berlati è un uomo che ha visto tanti aspetti della storia italiana e mi racconta in quel dì nei portici di Venezia come l’associazione sia dalla parte degli animali. La sua mission è quella di far conoscere la vita, le opere di Ermenegildo Fusaro (1914-2002, sacerdote veneziano, teologo, considerato protettore degli animali, nella foto, ndr). Un presidente di una vera associazione che rievoca la storia, l’ambiente, l’educazione civica.
D- Cosa l’ha spinta a creare questa associazione?
R- “Ecco la motivazione: alla vigilia del Santo Natale 2009, mi è venuto in sogno Monsignor Ermenegildo Fusaro e mi disse di fare conoscere a tante persone la Sua Opera Omnia per la salvezza della propria anima, l’unica cosa che possediamo, in quanto tutto il resto ci è stato dato in prestito!”
Il sito dove poter avere informazioni è il seguente https://www.monsignorfusaro.it/biografia.html
D- Come descriverebbe Ermenegildo Fusaro ai nostri lettori?
R- “Stiamo partendo di una figura di un grosso spessore carismatico. Monsignor Ermenegildo Fusaro,oltre essere stato rettore della chiesa di San Rocco a Venezia per 50 anni è stato anche professore in diverse scuole di Venezia e terraferma per l’insegnamento di greco, latino, italiano, storia, geografia e religione.
Inoltre, sempre pronto per aiutare gli ultimi. Pertanto, qualcuno e la società e le istituzioni dovrebbero ricordarlo per i Suoi gesti e per il suo amore!”
In una lunga giornata ricca di racconti, Arturo Berlati ha gli occhi lucidi, ma sempre sorridenti, parla il cuore, il suo sguardo è fermo, non si sposta mai, capisco quanto abbia significato per lui Ermenegildo, perché ha difeso per una vita i più deboli. I valori inviolabili dell’amicizia, poi: il Monsignore era molto amico di Papa Luciani.
D- I valori umani del cattolicesimo sono correlati all’amore per gli animali?
R- “Monsignor Ermenegildo Fusaro, diceva:
‘Il rispetto degli animali è un messaggio d’amore verso Dio; il creatore di tutto il Creato’!!!
A seguito diceva: ‘Tutto ciò che riguarda gli animali è sacro, sono come noi’ !!!
Monsignore intendeva la categoria dei mammiferi, di cui facciamo parte.
Infatti, nel libro della Genesi c’è scritto che l’uomo non si nutra delle creature in cui il corpo scorre il sangue; questo punto viene manipolato per interessi del dio denaro!!!”
Scopro con immenso piacere di assomigliare caratterialmente a Ermenegildo, questa cosa mi affascina. Durante la conversazione Arturo mi dice che dell’associazione ha parlato anche l’autorevole quotidiano veneto Il Gazzettino.
D- Lei vive a Venezia, ama la sua città?
R- “Il sottoscritto abita a Venezia e ama Venezia per l’unicità della Sua storia, per l’arte per le sue tradizioni, ma soprattutto è il contatto umano che la rende unica!”
Eccoci in una passeggiata ricca di storia veneziana, accolgo con immenso interesse tutto quello che Arturo mi racconta. Camminiamo a passo lento, lo tengo sottobraccio e tra gondole, viali e ponti antichi. Fra l’altro, scopro che Ermenegildo Fusaro prendeva multe dai vigili del sindaco Cacciari, perchè dava da mangiare agli animali (“Alle 12 fuori dalla chiesa puntuale distribuiva il mangime ai gatti e ai colombi”), ma lui rispondeva: ”Voi fate il vostro dovere, però io non le pago”.
D- Vuole condividere qualche riflessione fatta da altri sul suo operato che l’ha particolarmente colpita?
R- “I tempi attuali contrassegnati da incuria esasperata verso l’ambiente e da gesti di inciviltà/ atrocità verso il mondo animale, che impongono a noi tutti un impegno costante. Questa è la riflessione scritta dalla dottoressa Novella Castori, la quale lavorava all’ufficio Cultura del Comune di Forlì.
Io ringrazio il quotidiano online leccecronaca.it, e per finire un forte abbraccio alla grande Cristina Pipoli. Ho sempre sostenuto di vedere in lei grinta e passione. Mesi fa le avevo garantito che avrebbe avuto tanto successo come giornalista.
Grazie per aver consentito a questa giovane ragazza questa occasione, Cristina è destinata a essere una giornalista che dice la verità”
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