STATUA SACRA SCOMPARSA DAL CIMITERO RITROVATA A MALTA E RIPORTATA A LECCE

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Una preziosa raffigurazione della Madonna Addolorata, sottratta mesi fa dal cimitero cittadino, è tornata a Lecce grazie all’intervento dei carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale. L’opera, risalente a un periodo compreso tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, era sparita lo scorso marzo dalla cappella dedicata all’omonima Madonna, situata nella chiesa di Sant’Angelo all’interno del camposanto.
Le indagini sono scattate immediatamente dopo la denuncia del furto: controlli incrociati nelle banche dati internazionali, verifiche nei circuiti del commercio clandestino e approfondimenti su possibili movimenti sospetti hanno portato i militari a concentrarsi su piste estere, sospettando che la statua fosse stata rapidamente trasferita fuori dall’Italia. La svolta è arrivata alcune settimane fa, quando gli investigatori hanno rintracciato la statua in un negozio di antiquariato sull’isola di Malta.
L’opera si trovava in condizioni alterate rispetto allo stato originario, circostanza che ha reso necessario un intervento di restauro immediato dopo il suo rientro nel territorio italiano. Parallelamente al recupero, quattro cittadini salentini sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta avviata dai carabinieri per ricostruire la filiera del furto e dell’esportazione illecita.
Una volta ultimati i lavori di ripristino, la statua sarà ricollocata nella cappella da cui era stata sottratta. È prevista anche una cerimonia ufficiale, alla quale parteciperà l’arcivescovo di Lecce, monsignor Angelo Raffaele Panzetta, per celebrare il ritorno del manufatto religioso alla comunità.
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