TORNA LA VITTORIA AL VIA DEL MARE, IL LECCE CE LA FA A PIEGARE IL TORO

| 30 Novembre 2025 | 0 Comments

(Rdl) _____________

In un Via del Mare assolato d’inverno, all’ora che sarebbe dovuta essere quella del pranzo della domenica, Eusebio Di Francesco e Marco Baroni mandano in campo, agli ordini del signor Maurizio Mariani di Aprilia:

Falcone – Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo – Ramadani, Coulibaly – Pierotti, Berisha, Banda – Stulic

Israel – Tameze, Maripán, Coco – Pedersen, Casadei, Asllani, Gineitis, Nkounkou – Ché Adams, Vlasic. 

Subito un rischio per il Toro per un retropassaggio infelice di Nkounkou che non viene raccolto da Israel: calcio d’angolo senza esito.

Poi, avendo visto il portiere fuori posizione, ci prova da molto lontano Berisha, ma il tiro è fuori bersaglio.

Un errore di Gaspar permette ad Adams di tirare, anche se da lontano, ma non inquadra la porta.

Poi è suo il colpo di testa nell’area piccola che impegna Falcone: è la prima vera occasione della partita. Ospiti che prendono metri in avanti e si mostrano minacciosi, intorno al quarto d’ora, padroni di casa che dopo un inizio che sembrava promettente commettono alcuni errori di impostazione.

Poi c’è IL VANTAGGIO DEL LECCE! COULIBALY! 20′. 1 – 0.

Esulta il Via del Mare.

C’è un calcio d’angolo guadagnato da Gallo in proiezione offensiva, Berisha chiama lo schema e mette in mezzo, dove è appostato sotto porta Coulibaly: il suo colpo di testa a incrociare supera Israel e vanifica pure il tentativo in extremis di Maripan di salvare sulla linea.

Il Toro è scosso e disunito, Berisha vede uno spiraglio e lancia Banda, che a porta spalancata questa volta non può sbagliare.

IL RADDOPPIO DEL LECCE! BANDA! 22′. 2 – 0.

Il Via del Mare in delirio.

Sbaglia invece, sostanzialmente, Stulic, che servito in area in ottima posizione, aveva tutto il tempo di gestire meglio quest’altra occasione, ma conclude su Maripan proteso a murare.

Un uno-due micidiale del Lecce, Toro in ginocchio.

Un primo accenno di reazione arriva solo al 35, con un calcio d’angolo guadagnato in avanti, ma rimasto senza esito.

Baroni capisce che così proprio non va per i suoi, leva Vlasic e mette Zapata, cambiando assetto, accentuato in senso offensivo. Da qui è un monologo granata.

Altro calcio d’angolo, colpo di testa di Coco parato. Poi i granata coLpiscono un palo, con un tiro cross di NkounKou a portiere immobile. Ci prova Casadei, ci prova Pedersen, ci prova Asslani, il Toro continua a caricare a testa bassa, dieci minuti più due di recupero parziale in cui i Giallorossi subiscono e non riescono a trovare contromisure. Ancora Zapata pericoloso con una girata che sembrava vincente, ma su cui Falcone fa il miracolo.

Il Via del Mare tira un sospiro di sollievo al duplice fischio.

Al rientro delle squadre in campo, la terribile sfuriata degli ospiti sembra essersi attenuta, i padroni di casa fanno gioco e provano a nasconderela palla, senza disdegnare le proiezioni offensive.

Poi il Toro la riapre. Ripartenza propiziata da un altro errore ingenuo di impostazione, rete di Adams su deviazione sfortunata di Tiago Gabriel. 57′. 2- 1.

Baroni ridisegna di nuovo la formazione accentuandone ulteriormente l’assetto offensivo, con Ngonge per Tameze.

Il Toro di nuovo alla carica, il Lecce di nuovo in evidente sofferenza.

Allora Di Francesco fa un doppio cambio: Morente e Sottil, al posto di Pierotti e Banda.

Lancio illuminante di Berisha per Morente, che però sbaglia tutto.

Tre cambi in contemporanea decisi da Baroni: entrano Aboukhlal, Lazaro e Masina, che sostituiscono Nkounkou, Vlasic e Pedersen.

Il risultato non cambia, quando si arriva all’ultimo quarto d’ora più recupero, di una partita importante per tante ragioni per tutte e due le squadre, assai combattuta, ma leale e corretta.

Come spesso succede nel calcio, non fai in tempo a dire una cosa, che subito succede l’esatto contrario.

Il primo cartellino giallo arriva al 78′, ai danni di Casadei, peraltro per aver allontanato il pallone dopo un fallo fischiatogli contro.

Gaspar in proiezione offensiva di testa su calcio d’angolo: alto.

Ammonito pure Ramadani, che ferma fallosamente Ngonge a centrocampo, e poi Veiga: tre cartellini in cinque minuti, così Mariani a contrastare il nervosismo montante.

Entra Kaba al posto di Berisha. Il nuovo entrato si fionda in avanti, ma viene atterrato vicino al limite dell’area da Coco, manco a dirlo ammonito.

La punizione da posizione favorevole non dà esito.

Cinque minuti più recupero al termine.

Tete Morente rinvia dalla propria area, Coco finisce a terra. Mariani fa proseguire, poi viene richiamato dal Var e decide di andarla a rivedere al monitor.

Poi assegna il calcio di rigore.

Sul dischetto va Asslani, il suo tiro, abbastanza prevedibile, però viene parato da Falcone. Un boato del Via del Mare saluta lo scampato pericolo.

Ndaba per Stulic, sostituzione nel recupero, che è di 5 minuti. Calcio d’angolo per i Giallorossi, senza risultato se non di far scorrere gli ultimi secondi di gara.

E arriva il triplice fischo finale! Il Lecce ce la fa, a ritrovare la vittoria al Via del Mare, per la gioia dei suoi meravigliosi tifosi. Che grande sofferenza, ma che risultato importante!

Category: Sport

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