FALCONE MIGLIORE IN CAMPO, 1 A 1 A TORINO CONTRO LA JUVENTUS. IL LECCE IN UN MODO O NELL’ALTRO TORNA A CASA CON UN PUNTO PESANTISSIMO

| 3 Gennaio 2026 | 0 Comments

(Rdl) ______________ In una fredda serata invernale, all’ Allianz Stadium di Torino, agli ordini del signor Giuseppe Collu di Cagliari, Luciano Spalletti e Eusebio Di Francesco (squalificato, sostituito in panchina dal vice Fabrizio Del Rosso) mandano in campo, rispettivamente:

Di Gregorio; Kaluli, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David

Falcone; Matias Perez, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Camarda, Banda

Subito aggressiva e pericolosa la Juventus, Cambiaso da distanza ravvicinata inquadra la porta, salvata da un intervento provvidenziale di Falcone; a seguire  slalom di Yildiz in area in mezzo a tre difensori, prova a metterla in mezzo, ma il traversone viene ribattuto in angolo. Poi di nuovo provvidenziale il portiere leccese, che devia un colpo di testa ravvicinato di David: il pallone sbatte sul palo e si fa tutta la linea di porta tornando tra le sue mani del portiere.

Poco dopo un’altra sua buona parata, in calcio d’angolo, su conclusione insidiosa di Cambiaso diretta all’angolino basso.

Invece finisce fuori un piattone di Locatelli a botta sicura da centro area.

Fuori anche il tiro di Cambiaso da posizione invitante, alto sulla traversa.

Insomma i primi trenta minuti sono difficili per gli ospiti, schiacciati dai padroni di casa, che fra l’altro continuano a guadagnare angoli, per quanto rimasti senza esito. Per dirla tutta: è un assedio.

Matias Perez, che era alla sua partita di esordio con i Giallorossi, appare in difficoltà più degli altri e viene sostituito da Danilo Veiga.

Sul calare del primo tempo, cala anche, almeno un po’, la pressione della Juventus, che comunque ha dimostrato un dominio pressoché assoluto.

Poi, quasi allo scadere del recupero parziale, il calcio è ancora bello anche per questo, a sorpresa assoluta visto il predominio consolidato dei padroni di casa, alla prima sortita offensiva, segnano gli ospiti.

IL VANTAGGIO DEL LECCE! BANDA! 45′ + 2′. 0 – 1.

Cambiaso in fase difensiva dà un pallone senza senso verso nessuno tra Kelly e Kalulu. Sbuca Banda che in percussione entra in area, aspetta l’intervento di Bremer e la mette dentro forte sul primo palo.

Al reintro delle squadre in campo, Spalletti leva Conceiacao e mette Zhegrova.

Dopo il primo angolo conquistato in avanti, un po’ sbilanciato nel tentativo di pressing alto, gli ospiti subiscono il pareggio.

Ripartenza veloce di Yildiz che dalla sinistra rientra e fa partire un traversone al centro dell’area verso McKennie che stoppa, si gira e da da due passi sbaglia. 49′. 1 – 1.

Ospiti di nuovo in affanno, Falcone allontana in qualche modo uno spiovente letale di Yildiz.

Poi, al minuto 62, un pallone vagante in area scagliato verso la porta da David finisce sul braccio di Kaba e si snoda il solito copione: l’arbitro lascia correre, poi viene richiamato dal Var, allora la va a rivedere al monitor e decide il calcio di rigore. Sul dischetto va David, ma la conclusione centrale viene respinta con i piedi da Falcone.

Comincia la girandola delle sostituzioni per entrambe le squadre: Ndaba e Stulic per Pierotti e Camarda; Koopmeiners e Kostic per  Thuram e Cambiaso.

Una conclusione pericolosa del nuovo entrato Stulic finisce di poco fuori.

E si va all’ultimo quarto d’ora più recupero.

Solo altre sostituzioni da annotare. Padroni di casa che accentuano lo schieramento offensivo, ospiti che si difendono con più ordine e più coraggio, anche se con qualche errore di troppo in fase di impostazione. Cinque minuti più recupero al termine.

Senza esito il decimo calcio d’angolo per i Bianconeri.

Ancora un grande intervento di Falcone su conclusione di David.

Sei minuti di recupero. Al terzo senza esito l’undicesimo corner per i bianconeri.

Poi, sul tiro di Yildiz dove Falcone non può arrivare, arriva il palo a salvare la porta.

E finisce qui. La Juventus si mangia le mani, il Lecce torna a casa non a mani vuote: con un pareggio sofferto, un punto prezioso.

Category: Sport

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