LECCE, 26 GENNAIO, LAVORI IN CORSO IN VIALE UGO FOSCOLO: ALTRI NOSTRI FRATELLI ALBERI MASSACRATI IN NOME DELLA SEDICENTE “riqualificazione urbana”

| 26 Gennaio 2026 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo ____________

Questa mattina sono tornato a casa dal mio giro nelle vicinanze, al rione Santa Rosa, per le commissioni quotidiane, affranto, se non amareggiato proprio.

Pur avendo interpellato direttamente in loco gli operai all’opera, non ne avevo ricavato nessuna spiegazione.

Sul sito del Comune, c’è solo un avviso che parla di “lavori di riqualificazione della circolazione urbana” con l’elenco delle zone, senza nessun’altra informazione…

Mi rimaneva l’amarezza, per quelle storpiature selvagge di altri nostri fratelli alberi. Massacrati, vilipesi, levati di mezzo: nudi, scheletriti, divelti, rimossi, abbattuti.

Allora ho telefonato agli amici del Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano Lecce.

“Andiamo a vedere”, mi hanno detto, preannunciandomi fra le altre cose i loro tentativi di salvare almeno qualcuno dei pochi pini, scampati per ora alle eradicazioni sistematiche, ancora rimasti sui viali, su cui li ho pregati di riferire pubblicamente con un comunicato, e mi hanno promesso che lo faranno presto.

Intanto, il nostro assessore all’Ambiente medico di base, il nostro dirigente del settore esecutore accanito, io ci metto volentieri pure il nostro sindaco che sull’argomento continua nel suo silenzio assordante, se la prendono con i ficus.

Perché?

Ecco quello che poco fa hanno mandato alla redazione di leccecronaca.it gli amici del Coordinamento, che ringrazio per il report e per le foto che documentano l’ennesimo scempio.

“Come riferito dai responsabili della ditta Panarese, incaricata dei lavori, di viale Foscolo si sta procedendo all’espianto di quattro ficus per fare spazio ad una pensilina dell’autobus.

I quattro alberi, con chiome e radici ridotte a mero ricordo di ciò che furono, saranno trapiantati in altro luogo, che dire non sanno…”.

Amen.

Respireremo pensiline, dal caldo ci riparerà la plastica, dei bei viali alberati, identità urbana, resterà poco e punto, lo spirito dei luoghi non esiste più, ridotto a memoria, di una città adesso non più confortevole, sconvolta da lavori eterni senza senso di “riqualificazione urbana” parcellizzati sull’intero territorio, che si sa quando iniziano e non si sa mai quando finiscono, ma solo dunque assai più brutta, ecco, e basta.

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Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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